Aqua Minded
Saturday, February 7, 2026
Italy Gateway
This Website is owned and managed by Media Reach, a group of media experts - Italy

Ucciso e fatto a pezzi a Gemona, un’agonia durata 6 ore – Notizie


“Abbiamo deciso di ucciderlo addormentandolo: ho svuotato un intero blister di medicinali nella limonata, ma non è stato sufficiente. A quel punto, gli ho fatto due iniezioni di insulina, visto che non si addormentava del tutto. Le avevo in casa da circa 5 anni. Le avevo prelevate dal luogo dove lavoro, perché all’epoca avevo deciso di utilizzarle per uccidermi”. E’ quanto ha riferito Lorena Venier, l’infermiera di 61 anni che ha ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, di 35 anni, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto di fronte al Gip del Tribunale di Udine.

“Lo abbiamo stordito con un sonnifero attorno alle 17.30, ma è morto solo verso le 23, perché non riuscivamo a finirlo”. E’ uno dei passaggi della confessione che Lorena Venier ha fatto agli investigatori per spiegare le modalità dell’uccisione del figlio. “Una volta che anche l’insulina ha fatto effetto – ha aggiunto – abbiamo provato a soffocarlo con un cuscino, ma Alessandro continuava a reagire, anche se era privo di forze”.

“Il piano non prevedeva di sezionarlo – ha concluso la madre -: l’ho fatto, da sola, quando abbiamo capito che il corpo non ci stava nel bidone in cui avrebbe dovuto decomporsi, in attesa di spargere i resti in montagna. A quel punto, con un seghetto, l’ho fatto in tre pezzi e Mailyn lo ha trasportato nell’autorimessa e coperto di calce”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link

Related Articles

Latest Articles