
Il presidente americano, Donald Trump, ha sondato ieri – nel corso di una telefonata – la premier Giorgia Meloni per chiederle la disponibilità italiana di ospitare a Roma il vertice con Putin e Zelensky sulla guerra in Ucraina.
Una richiesta – secondo quanto si apprende – che ha ricevuto risposta positiva tanto da farla formalizzare dal segretario di Stato americano, Marco Rubio a Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Ucraina e Finlandia. Lo stesso Zelensky si è detto molto favorevole, ma il vertice non si farà a Roma per la contrarietà di Mosca che considera l’Italia troppo schierata con l’Ucraina.
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi con un colloquio telefonico con il suo omologo cinese Xi Jinping per informarlo dei colloqui con gli Usa e sull’atteso vertice con Donald Trump. Lo riferiscono le agenzie russe citando la televisione cinese.
Roma potrebbe essere tra le sedi prese in considerazione per ospitare l’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin la prossima settimana. Lo riferisce Fox News citando due fonti vicine ai negoziati e aggiungendo che anche altri Paesi europei sono stati presi in considerazione. La notizia è stata però smentita da una fonte all’agenzia russa Tass, secondo cui l’incontro dovrebbe essere “non in Europa”.
“Ho appena concluso una lunga conversazione con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla situazione in Ucraina. Ci sono certi segnali, e forse anche l’intuizione, che forse un congelamento del conflitto è più vicino che lontano”. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk citato dall’agenzia Pap. Lo stesso Zelensky è “molto cauto, ma comunque ottimista”, ha aggiunto Tusk ricordando che oggi scade l’ultimatum dato da Donald Trump a Vladimir Putin per porre fine agli attacchi in Ucraina ed evitare sanzioni secondarie.
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