
Donald Trump ha accolto alla Casa Bianca il cancelliere tedesco Friedrich Merz per la sua prima visita dopo l’elezione alla guida del Paese. Tra i due sorrisi e strette di mano.
“Avremo una grande relazione con la Germania”: lo ha detto Trump nello studio ovale con il cancelliere tedesco. “Avremo un buon accordo commerciale con la Germania”, ha poi specificato, aggiungendo di volere che gas e petrolio facciano parte dell’accordo. Trump ha detto che col cancelliere tedesco parlerà anche delle truppe Usa in Germania. E ha espresso il suo plauso per la decisione di Berlino di aumentare le sue spese per la difesa.
“E’ triste quello che sta succedendo con la Russia e l’Ucraina”, ha anche detto Trump nello studio ovale con il cancelliere tedesco.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto nello studio Ovale a Donald Trump che serve “una maggiore pressione” sulla Russia e che gli Usa “sono nella posizione di aiutare” per mettere fine alla guerra in Ucraina. Merz ha auspicato che Usa e Ue collaborino per trovare una soluzione.
Trump ha detto che non pensa che Russia e Ucraina firmeranno un accordo. E, rispondendo al cancelliere tedesco Merz che chiedeva una maggiore pressione su Mosca, il presidente americano ha spiegato di aver chiesto a Vladimir Putin di non rispondere ai recenti attacchi ucraini con droni.
“Non so se avremo più una grande relazione”: così Trump ha risposto a una domanda sulle critiche di Elon Musk al disegno di legge su tagli e spesa del presidente. Trump ha difeso il provvedimento e ha osservato che Musk è arrabbiato perchè è stato tolto il “mandato per le auto elettriche”, ossia gli incentivi. Il tycoon ha ricordato inoltre che ha detto no all’uomo di Musk alla Nasa.
Trump si è detto sorpreso e deluso dalle critiche di Musk. Quindi ha aggiunto che avrebbe vinto la Pennsylvania alle ultime elezioni anche senza di lui.
Il presidente cinese Xi Jinping ha avuto una telefonata con il suo omologo americano Donald Trump. Lo riferisce il network statale Cctv.
Per correggere la rotta dei legami Cina-Usa, “è necessario governare bene la nave e stabilire la direzione, eliminando ogni tipo di interferenza o persino sabotaggio, il che è di particolare importanza”. E’ quanto ha detto il presidente XI Jinping, nel colloquio telefonico con l’omologo americano Donald Trump. I leader economici e commerciali dei due Paesi hanno tenuto colloqui a Ginevra, “compiendo un passo importante per risolvere” le relative questioni “attraverso il dialogo e la consultazione”. Un modello, ha riferito il network statale Cctv, “ampiamente accolto da tutti i settori dei due Paesi e dalla comunità internazionale”.
“Ho appena concluso un’ottima telefonata con il Presidente cinese Xi, per discutere di alcuni aspetti complessi del nostro accordo commerciale recentemente stipulato e concordato. La chiamata è durata circa un’ora e mezza e ha portato a una conclusione molto positiva per entrambi i Paesi. Non dovrebbero più esserci dubbi sulla complessità dei prodotti derivati dalle terre rare”: lo scrive Donald Trump su Truth.
“I nostri rispettivi team si incontreranno a breve in una sede da definire. Saremo rappresentati dal Segretario al Tesoro Scott Bessent, dal Segretario al Commercio Howard Lutnick e dal Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, l’Ambasciatore Jamieson Greer”: lo scrive Donald Trump su Truth dopo la telefonata con Xi.
Il presidente Xi Jinping “ha nuovamente accolto con favore” l’ipotesi di una visita dell’omologo americano Donald Trump a visitare la Cina. Lo riferisce il network statale Cctv, in merito alla telefonata avvenuta tra i due leader. Trump – si spiega – inoltre “ha espresso la sua sincera gratitudine”.
“Durante la conversazione, il presidente Xi ha cortesemente invitato me e la first lady a visitare la Cina, e io ho ricambiato. Come presidenti di due grandi nazioni, è qualcosa che entrambi non vediamo l’ora di fare”: lo scrive Donald Trump su Truth dopo la telefonata con Xi. “La conversazione – aggiunge – si è concentrata quasi interamente sul commercio. Non si è parlato di Russia/Ucraina o dell’Iran. Informeremo i media in merito alla programmazione e al luogo del prossimo incontro”.
Gli Stati Uniti dovrebbero gestire la questione di Taiwan “con attenzione per evitare che un numero molto limitato di separatisti indipendentisti di Taiwan” trascini la Cina e gli Stati Uniti in una pericolosa situazione di conflitto e scontro”. E’ quanto ha detto il presidente Xi Jinping nel colloquio telefonico con l’omologo americano Donald Trump sulla vicenda dell’isola, considerata da Pechino la prima linea rossa da non superare delle relazioni bilaterali.
La telefonata di Xi con Trump, a lungo attesa, è maturata “su richiesta” del tycoon, hanno precisato i media statali cinesi. Una puntualizzazione, quest’ultima, usata spesso e rivolta all’audience domestica per segnalare la posizione di forza della leadership mandarina verso gli Stati Uniti. I colloqui tra i due presidenti sono i primi resi pubblici da quelli avvenuti a gennaio, pochi giorni prima dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca, e sono maturati nel mezzo del negoziato sui dazi, attualmente in fase di stallo a dispetto dei 90 giorni di tregua raggiunti a inizio maggio nei colloqui di Ginevra per sospendere l’aspra guerra commerciale.
Trump-Merz – LA DIRETTA
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