
Donald Trump ha precisato su Truth che non estenderà la scadenza del primo agosto per l’entrata in vigore dei nuovi dazi annunciati per una quindicina di Paesi, dopo aver segnalato ieri una possible flessibilità. “Come da lettere inviate ieri a vari Paesi, oltre alle lettere che saranno inviate oggi, domani e per il prossimo breve periodo – ha scritto su Truth – il pagamento delle tariffe inizierà il primo agosto 2025. Questa data non ha subito modifiche e non subirà modifiche. In altre parole, tutti i pagamenti saranno dovuti e pagabili a partire dal primo agosto 2025. Non saranno concesse proroghe”.
Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha affermato che l’Unione europea è “pronta ad adottare contromisure” contro gli Usa se non riusciranno a raggiungere un accordo equo con Trump. Lo scrive il Guardian. “Vogliamo un accordo con gli americani, ma lo dirò chiaramente: l’accordo deve essere equo – ha precisato Klingbeil al Bundestag -. E se non riusciamo a raggiungere un accordo equo con gli Usa, l’Ue deve adottare contromisure per proteggere la nostra economia. I dazi statunitensi minacciano posti di lavoro su entrambe le sponde dell’Atlantico. Questa guerra commerciale ci danneggia tutti e deve concludersi presto”.
La Cina esprime un giudizio negativo sulla nuova tornata di dazi alle importazioni tra il 25% e il 40% annunciata dal presidente americano Donald Trump contro un primo gruppo di 14 partner commerciali degli Stati Uniti, la cui efficacia è stata però posticipata al primo agosto. “Non ci sarà alcun vincitore dalla guerra dei dazi”, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning.
La posizione della Cina sui dazi “rimane coerente e chiara: non ci sono vincitori nelle guerre commerciali o tariffarie e il protezionismo danneggia gli interessi di tutte le parti”, ha proseguito Mao. Mentre, in merito a una domanda sullo stato dei colloqui sul corposo dossier commerciale tra Pechino e Washington, la portavoce ha invitato rivolgersi “alle autorità competenti” cinesi.
“La questione dei dazi avrà un impatto enorme sul nostro continente. Von der Leyen e Šefčovič stanno facendo un lavoro incredibile. Il mio messaggio è che, a livello commerciale, siamo alla pari degli Stati Uniti e nessuno può strattonarci come Trump pensa di fare con altri Stati più deboli. Per questo dobbiamo restare uniti”, ha detto il capogruppo del Ppe al Pe, Manfred Weber, in conferenza stampa a Strasburgo. “Per noi è importante contenere i danni e salvaguardare i nostri interessi”. “Se si raggiungerà un accordo generale, la questione della reciprocità” dovrà essere “sul tavolo”.
Nell’Ecofin oggi “discuteremo anche della situazione e delle prospettive economiche, che sono offuscate anche dall’incertezza politica che ci circonda, in particolare sui dazi. A questo proposito, da parte dell’Ue, continuiamo a negoziare, con l’obiettivo di raggiungere un accordo di principio il prima possibile”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis arrivando all’incontro a Bruxelles.
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