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Monday, February 2, 2026
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Trump manda i Marines a Los Angeles, ‘in strada in 48 ore’ – Notizie


I marines americani si uniranno alle truppe della Guardia Nazionale nelle strade di Los Angeles entro due giorni e saranno autorizzati a trattenere chiunque interferisca con gli agenti dell’immigrazione (Ice) durante i raid o i manifestanti che si scontrano con gli agenti federali. Lo scrive la Reuters citando alcuni funzionari.

L’esercito statunitense ha dichiarato che un battaglione di 700 marines ha completato l’addestramento specifico per la missione di Los Angeles, che include la de-escalation e il controllo della folla.

 

Si uniranno alla Guardia Nazionale, in base a una legge federale nota come Titolo 10, entro 48 ore, non per svolgere attività di polizia civile, ma per proteggere gli agenti e le proprietà federali. “Le forze del Titolo 10 possono trattenere temporaneamente una persona in circostanze specifiche, come per fermare un’aggressione, per prevenire danni ad altri o per impedire interferenze con il personale federale nello svolgimento delle proprie funzioni”, ha affermato il Northern Command.

“Se dei rivoltosi attaccano gli agenti dell’Ice, il personale militare ha l’autorità di trattenerli temporaneamente fino a quando le forze dell’ordine non procedono all’arresto”, ha spiegato la portavoce del Dipartimento della Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin. Il maggiore generale dell’esercito americano Scott Sherman, che comanda la task force composta da marines e truppe della guardia nazionale, ha riferito ai giornalisti che i marines non avranno munizioni nei fucili, ma porteranno con sé proiettili veri.

“Los Angeles è stata al sicuro nelle ultime due notti. La nostra grande Guardia Nazionale, con un po’ di aiuto dei Marine, ha messo la polizia di Los Angeles nella condizione di svolgere in modo efficace il proprio lavoro”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo social Truth, attaccando il governatore della California, Gavin Newsom. “Ha totalmente perso il controllo. Dovrebbe ringraziare per avergli salvato il culo, invece di cercare di giustificare i suoi errori e la sua incompetenza”, ha messo in evidenza.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, in un’audizione al Congresso, ha affermato che il dispiegamento della guardia nazionale potrebbe estendersi ad altri stati, se necessario, mentre il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott ha annunciato di aver ordinato il dispiegamento di oltre 5.000 soldati della Guardia Nazionale in
tutto lo stato, insieme a oltre 2.000 poliziotti del Lone Star State, per aiutare le forze dell’ordine locali a gestire le proteste contro il presidente Donald Trump e le retate federali  sui migranti.

Alcuni soldati sono stati mobilitati ad una protesta mercoledì sera nel centro di San Antonio. Sono previste altre proteste in città come Houston e Austin, nell’ambito delle manifestazioni nazionali “No Kings” di sabato. A proposito dello slogan scelto per le proteste, il tycoon ha commentato: “Io non mi sento un re, devo passare l’inferno per ottenere qualcosa”. 

L’amministrazione Trump sta anche valutando la possibilità di tagliare un’ampia fetta di finanziamenti federali alla California, dopo le proteste per i raid anti migranti: lo scrive il Washington Post, citando due funzionari federali a conoscenza del piano e documenti presi in visione. Il team del presidente sta chiedendo ai dipendenti federali di elaborare motivazioni per i tagli, tra cui il mancato rispetto degli ordini esecutivi di Trump contro gli sforzi a favore della diversità e contro sprechi, frodi e abusi da parte del governo statale. 

 

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