Aqua Minded
Saturday, February 7, 2026
Italy Gateway
This Website is owned and managed by Media Reach, a group of media experts - Italy

Stuprata nel Milanese, la vittima ha lottato per un’ora – Notizie


Ha lottato forse per un’ora, nel tentativo di sfuggire al suo stupratore, la 18enne violentata nella notte tra sabato e domenica scorsi, vicino alla stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro, comune in provincia di Milano. È quanto è emerso da una prima ricostruzione della Procura di Lodi, guidata da Laura Pedio, nell’indagine condotta dai carabinieri di San Donato Milanese e che potrebbe arrivare a una svolta: è stato repertato del materiale biologico, nella speranza di estrapolare il Dna dell’aggressore. Tracce che, se utilizzabili, il Ris di Parma dovrà incrociare con i profili esistenti nelle banche dati alla ricerca di un volto e di un nome del responsabile.

 

In attesa degli esiti dei riscontri genetici, la procuratrice Pedio, che coordina l’inchiesta con la pm Martina Parisi, ha lanciato un appello: “chi ha visto qualcosa” o chi “rivedendo le proprie telecamere private” ha scoperto immagini che potrebbero essere utili per risolvere il caso, faccia un passo avanti e chiami gli investigatori. E questo perchè al momento si sta procedendo a raccogliere i video di sorveglianza e per ora non ci sono testimoni che possano fornire qualche elemento per arrivare a rintracciare l’uomo.

Secondo il racconto della giovane, che subito dopo lo stupro ha chiamato in lacrime il 112 ed è stata portata al centro antiviolenze della Mangiagalli dove le è stato prestato soccorso e sono stati refertati i segni dell’aggressione, compresi lividi ed escoriazioni, l’incubo è cominciato verso 23 di sabato sera. Aveva trascorso la serata con la sorella e stava rientrando a casa da sola. Arrivata in prossimità della stazione, vicino ad un sottopassaggio, le si è parato davanti un uomo che l’ha strattonata e poi portata in un’area verde. Là, nascosto dalla vegetazione, l’ha immobilizzata, picchiata e stuprata. La giovane, rimasta in balia dell’aggressore per circa un’ora prima di riuscire a lanciare l’allarme, sotto choc non ha potuto dare una descrizione precisa, pur affermando che il suo violentatore aveva la carnagione scura e i capelli ricci.

Sulla vicenda, oltre al vicepremier Matteo Salvini, il quale ha ribadito che “per questo genere di crimini, nessuna tolleranza”, è intervenuta la sindaca di San Zenone, Arianna Tronconi che dopo aver definito l’episodio “gravissimo” ha criticato i commenti postati sui social di chi ha chiesto cosa ci facesse da sola di sera una ragazza in stazione. “Si tratta di un fenomeno riprovevole – ha osservato – che rende le vittime delle aggressioni doppiamente vittime”. 
 

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link

Related Articles

Latest Articles