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Friday, January 30, 2026
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Sparatoria in una chiesa mormone in Michigan, quatto morti e 8 feriti – Notizie


Una chiesa ancora una volta teatro di una sparatoria negli Stati Uniti. A un mese dall’attacco a Minneapolis, nel quale sono morti due bambini, stavolta è una chiesa mormone in Michigan ad essere stata presa di mira. Si é sfiorata la strage, perché erano centinaia le persone che stavano assistendo alla messa. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e otto feriti, tra i quali anche dei bambini.  Le due nuove vittime non sono tra le persone ricoverate, ma sono state trovate nella chiesa che il killer aveva dato alle fiamme con la benzina. La polizia teme che possano esserci altri cadaveri nell’edificio.  Per l’Fbi, l’attacco è stato un “atto di violenza mirata”. 

L’attentatore, un uomo di 40 anni che abitava in una città vicina, si è lanciato con la sua auto contro la chiesa e poi ha iniziato a sparare con un fucile d’assalto. E’ stato neutralizzato poco dopo dalla polizia, ma è comunque riuscito ad appiccare un incendio all’edificio. Si tratta di Thomas Jacob Sanford, un veterano dei Marines, secondo la pagina Facebook di sua madre. Ha servito in Iraq dal 2004 al 2008.

Le immagini riprese da alcuni residenti e pubblicate sui social mostravano, infatti, dense colonne di fumo innalzarsi dalla chiesa di Grand Blanc, 80 chilometri da Detroit. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme dopo circa un’ora, tuttavia la polizia teme che l’incendio possa aver causato altre vittime. Persone rimaste intrappolate nella chiesa e uccise dal fuoco o ferite a morte dall’aggressore.

Non è chiaro quale sia il movente dell’attacco né – al momento – si conosce l’identità del killer. Per Donald Trump si tratta “dell’ennesimo attacco mirato ai cristiani negli Stati Uniti”, dopo Minneapolis. “Questa epidemia di violenza nel nostro Paese deve finire immediatamente!”, ha detto il presidente in un post su Truth.

Nella chiesa sono stati trovati degli ordigni artigianali.  La polizia ha voluto sottolineare l’eroismo di alcuni fedeli nella chiesa mormone in Michigan che hanno fatto da scudo ai bambini presenti e li hanno portati in salvo.
“Vorrei anche riconoscere l’eroismo non solo dei primi soccorritori, ma anche delle persone che si trovavano all’interno della chiesa in quel momento”, ha detto il capo della polizia di Grand Blanc, William Renye, durante una conferenza stampa. “Li hanno protetti e portati in salvo”. 

La governatrice del Michigan, la democratica Gretchen Whitmer, ha condannato la violenza “ovunque ma soprattutto in un luogo di culto”. Mentre l’attorney general Pam Bondi ha definito l’attacco in chiesa “straziante e agghiacciante”.

Reazioni anche dal direttore dell’Fbi, Kash Patel: “E’ un atto codardo e criminale. Le nostre preghiere sono con le vittime e le loro famiglie durante questa terribile tragedia”.

L’attacco contro la chiesa non è l’unico episodio di violenza del weekend negli Stati Uniti. Tre persone sono morte e almeno altre sei sono rimaste ferite dopo che un uomo ha aperto il fuoco da un’imbarcazione in un affollato bar sul lungomare di Southport, in North Carolina, sabato sera. L’aggressore è poi fuggito in barca verso l’Intracoastal Waterway e mezz’ora dopo é stato arrestato dalla Guardia Costiera americana a 19 chilometri di distanza.

Anche in questo caso il movente non è noto: Southport è una piccola comunità di 4.000 abitanti, dove questo genere di attacchi non è all’ordine del giorno. Nel sud del Texas due persone sono state uccise e cinque ferite in una sparatoria in un casinò domenica all’alba. E a New Orleans, una donna è stata uccisa e altre tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria nella famosa Bourbon Street della città.

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