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Friday, February 6, 2026
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Si butta dal quarto piano per fuggire a un incendio e muore. La porta di casa era chiusa dall’esterno – Notizie


 Una donna di 48 anni si è lanciata dal quarto piano per fuggire all’incendio divampato la scorsa notte nel suo palazzo, in viale Abruzzi 64, a Milano, ed è morta qualche ora dopo essere stata trasportata in condizioni gravissime in ospedale. Ne danno notizia i vigili del fuoco, spiegando che il rogo aveva preso il via da un appartamento al quarto piano.

   A quanto emerso dai primi accertamenti, la porta dell’appartamento era chiusa dall’esterno.

Il compagno, un connazionale di 45 anni, che al momento si trova in questura per essere sentito, sarebbe stato trovato in un bar, in condizioni alterate. E secondo indiscrezioni dei soccorritori giunti sul posto, alcuni testimoni avrebbero raccontato di una lite tra i due, non si sa se subito prima o nelle ore precedenti.

La donna è stata vista gettarsi nel vuoto da sola, ma l’incendio è divampato proprio nell’appartamento dove vivevano, che si trova al quarto piano e non al quinto come riferito in un primo momento. Le indagini sono in corso da parte della Polizia di Stato e del Nia dei vigili del fuoco che dovranno ora accertare le cause del rogo e verificare l’ipotesi di dolo.

Altre due persone sono state ricoverate in codice verde, mentre gli occupanti dello stabile, all’inizio evacuati a scopo precauzionale, sono tutti rientrati, tranne quelli dell’appartamento interessato dalle fiamme e quelli adiacenti.

 Sono stati sentiti in questura, dagli investigatori, il convivente e i vicini della donna. L’uomo, in particolare, sarebbe stato trovato in un bar, in condizioni alterate. E secondo indiscrezioni dei soccorritori giunti sul posto, alcuni testimoni avrebbero raccontato di una lite tra i due, non si sa se subito prima o nelle ore precedenti. La donna è stata vista gettarsi nel vuoto da sola, ma l’incendio è divampato proprio nell’appartamento dove vivevano. Le indagini sono in corso da parte della Polizia di Stato e del Nia dei vigili del fuoco che dovranno ora accertare le cause del rogo e verificare l’ipotesi di dolo. 

Per indagare sulle cause dell’incendio, è stato anche attivato il Nucleo Investigativo Antincendio Lombardia. Dopo la notte di paura, molti inquilini sono rientrati nelle loro case, ma sono ancora 12 gli appartamenti per i quali è stato diffidato l’uso, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. 
   

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