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Saturday, February 7, 2026
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Oro vola con i dazi di Trump, sale a nuovo record – Notizie


Le quotazioni dell’oro volano con i dazi di Donald Trump sul metallo prezioso. L’oro sale al record di 3.534 dollari l’oncia. Come ha scritto il Ft gli Stati Uniti hanno imposto dazi sulle importazioni di lingotti d’oro da un chilo, una mossa che minaccia di sconvolgere il mercato globale e di infliggere un nuovo colpo alla Svizzera, il più grande polo di raffinazione al mondo. I lingotti da un chilo sono la forma più comune scambiata sul Comex, il più grande mercato mondiale dei futures sull’oro, e costituiscono la maggior parte delle esportazioni di lingotti della Svizzera verso gli Stati Uniti. Le relazioni tra Washington e Berna si sono deteriorate dopo che la scorsa settimana Donald Trump ha annunciato un dazio del 39% sulle importazioni dal Paese. La decisione sui dazi ha inferto “un altro colpo” al commercio di oro svizzero con gli Stati Uniti, ha affermato al Financial Times Christoph Wild, presidente dell’Associazione svizzera dei produttori e commercianti di metalli preziosi. Wild ha aggiunto che i dazi sull’oro renderanno difficile soddisfare la domanda del metallo.

La Svizzera chiede aiuto a Infantino per fermare i dazi di Trump

La Svizzera cerca nuove strade per affrontare i maxi-dazi di Donald Trump al 39%, tariffe seconde soltanto a quelle riservate a Brasile e India, e tra le opzioni spunta il nome di Gianni Infantino. Il presidente della Fifa, originario della città elvetica di Briga, vanta da anni un rapporto personale con il tycoon e alcuni politici svizzeri ritengono che potrebbe essere lui la chiave per riaprire un dialogo diretto con la Casa Bianca.

“E’ il momento di muoversi”, ha incalzato il consigliere nazionale Roland Buechel, esponente dei conservatori dell’Udc, suggerendo di coinvolgere Infantino come intermediario informale, forte anche del legame con il ministro dell’Economia Guy Parmelin, alla guida dei negoziati insieme alla presidente elvetica Karin Keller-Sutter. Una linea condivisa, secondo quanto riportato dai media svizzeri, anche dall’ex ambasciatore svizzero in Germania, Thomas Borer.

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