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Saturday, February 7, 2026
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Mattarella: ‘L’orrore di Stazzema un pungolo per respingere la violenza’ – Notizie


I corpi sono a Sant’Anna di Stazzema, ma le menti sono a Gaza. Qui, in provincia di Lucca, si commemora l’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944. Laggiù, in Medio Oriente, c’è “una storia che si ripete”, una “barbarie” che “ha ucciso tante famiglie innocenti, la stessa che oggi devasta altri luoghi del nostro pianeta”. Alla commemorazione della strage l’oratrice ufficiale è Silvia Salis, sindaca di Genova. E’ lei a inquadrare il senso della cerimonia di quest’anno. Attorno a lei, attaccati a tronchi d’albero, i volantini ‘Sant’Anna come Gaza’, mentre sulla torre monumento e ossario sventola anche una bandiera palestinese. “Riconoscere lo stato della Palestina è l’unico argine possibile” per il governatore della Toscana Eugenio Giani.

Il passato chiama il presente, tra gli alberi di Sant’Anna. Un “pungolo per richiamare alla responsabilità di respingere la violenza dell’uomo contro l’uomo” definisce l’eccidio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio per l’anniversario. Anche dal Quirinale arriva un richiamo alle guerre di oggi, quelle che “tornano a gettare le loro ombre spettrali con la ferocia che la storia già ci aveva mostrato e che speravamo per sempre dissolta”. E’ ancora il Capo dello Stato a ricordare cosa accadde quel 12 agosto di 81 anni fa.

“Oltre cinquecento persone, donne, anziani, sfollati, tanti bambini – ricorda Mattarella – vennero trucidate senza alcuna pietà e molti dei loro corpi accatastati e bruciati. Uno spaventoso calvario, divenuto simbolo degli orrori delle guerre, della logica di annientamento delle SS, delle disonorevoli ed esecrabili complicità fasciste. La Repubblica – sottolinea – riconosce in questo luogo di martirio, in questo sacrario civile, una delle sue più profonde radici”. Radici come la Resistenza. “Non un capitolo chiuso – ha detto ancora Salis – ma un muscolo che oggi alleniamo ancora”. Dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona le parole più dure: “Siamo di fronte a un nuovo Olocausto perché utilizzano gli stessi metodi dei nazisti nei campi di concentramento”. E il governo, oggi assente, “dovrebbe esserci sempre, senza bisogno di invito”.

Da parte dell’Esecutivo arrivano però messaggi di commemorazione: “Oggi e sempre – afferma il ministro della Cultura Alessandro Giuli – abbiamo il dovere di commemorare gli episodi più bui ed esecrabili della storia”. “Sant’Anna – aggiunge la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati – non è solo il simbolo di un orrore passato: ci ricorda come la guerra, l’odio e l’intolleranza possano spingere l’essere umano a perdere ogni senso di umanità e compassione. Rendere onore alle vittime di quella strage significa rinnovare il nostro impegno per la pace”. Il 1944 e il 2025, vicini: “Resta intatto ancora oggi il dolore – il commento della segretaria del Pd Elly Schlein – e restano intatte le ragioni per non dimenticare mai e continuare a difendere i valori sui quali si fonda la nostra democrazia, anche alla luce di quello che sta accadendo nel mondo”. “Una pagina terribile della storia del Novecento – per il presidente della Camera Lorenzo Fontana – Un pensiero profondo e rispettoso alle famiglie delle vittime”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa affida a Facebook la sua riflessione: “Una pagina vergognosa della nostra storia – scrive – che tutti ricordano con lo stesso dolore e la stessa esecrazione”. 

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