Aqua Minded
Friday, February 6, 2026
Italy Gateway
This Website is owned and managed by Media Reach, a group of media experts - Italy

Lisbona piange i morti della funicolare, ‘allarmi ignorati’. Sotto accusa la manutenzione – Notizie


Il giorno dopo l’incidente della funicolare della Gloria, a Lisbona, è il giorno del lutto e delle lacrime. Ma anche delle polemiche e di tanti curiosi che scattano foto alle lamiere accartocciate del vagone distrutto mentre il luogo della tragedia, di ora in ora, si riempie dei tanti mazzi di fiori di chi è venuto a testimoniare il suo dolore. Qualcuno si ferma, mani giunte, a pregare. Sulle vittime c’è ancora molto riserbo, ma già circolano voci, notizie, biografie succinte mentre il bilancio è salito, nella notte, a 16 morti con il decesso di una persona che era stata ricoverata in condizioni critiche.

Nella mesta lista degli scomparsi c’è anche André Marques, il conducente del vagone che stava scendendo dalla collina del Bairro Alto prima di precipitare. La sua professione qui la chiamano ‘guardafreni’ ed è stato tradito proprio da quei freni, che non hanno retto la caduta libera provocata dal cedimento di un cavo. Sono morti alcuni dipendenti della Santa Casa della Misericordia, che si dedicavano all’assistenza degli altri.

L’ultimo identificato nel pomeriggio è stato un arbitro di pallavolo. Non meno triste la storia del bambino tedesco che nell’incidente ha perso il padre. Un drammatico bilancio di vite perdute che in mattinata sembrava ancora più pesante con l’annuncio della protezione civile in mattinata di 17 vittime, poi rivisto a 16. Almeno cinque sono portoghesi ma ci sono anche tanti stranieri: identificati due coreani, uno svizzero, un tedesco, due canadesi, un americano e un ucraino. La correzione l’ha fatta all’una il primo ministro, Luís Montenegro, che oggi ha cancellato tutti i suoi impegni e ha mantenuto solo il Consiglio dei ministri che, in qualità di ospite inatteso, aveva il sindaco di Lisbona, un affranto Carlos Moedas. Il quale ha tenuto a sottolineare che tutto quanto si è detto finora sulle cause dell’incidente sono solo congetture, speculazioni.

 

 

Eppure, la polemica monta. Nel mirino una manutenzione difettosa, soprattutto rispetto a un impiego più massiccio di questi vecchi mezzi di trasporto, pensati oltre un secolo fa per aiutare i lisbonesi ad attraversare i “sette colli” della loro città e oggi diventati le “giostre” più amate dai turisti, i quali non esitano a pagare biglietti da quasi 4 euro per farsi un giro. “Come li reinvestiranno tutti quei soldi”? Chiede uno dei “curiosi del giorno dopo” ai tanti giornalisti, portoghesi e internazionali, che piantonano da ieri i ruderi della funicolare. Eppure la Carris, l’azienda che da più di un secolo è sinonimo di trasporti pubblici a Lisbona, è molto chiara: “Abbiamo rispettato tutti i protocolli in maniera scrupolosa”, ha dichiarato ai media Pedro Bogas, presidente del Consiglio di amministrazione. Ma annuncia un’inchiesta interna.

Intanto l’ultima gara d’appalto per la manutenzione proprio di quella funicolare, già deragliata nel 2018 (fortunatamente senza conseguenze), era stata annullata pochi giorni fa dall’azienda perché tutte le offerte ricevute erano superiori all’importo preventivato. I sindacati protestano, la politica si prepara ad affilare le spade, soprattutto in vista delle amministrative del prossimo 12 ottobre. Il tema non abbandonerà la campagna elettorale, c’è da scommettere.

 

Media, ‘deraglia funicolare a Lisbona, almeno 3 morti’


 

Ora toccherà alla magistratura stabilire la verità giudiziaria. I giudici dovranno anche occuparsi di contattare le famiglie dei defunti, non tutti ancora identificati. Tra i feriti, oltre una ventina, ci sono due sudcoreani, uno svizzero, e poi tedeschi, spagnoli, un capoverdiano. E un’italiana che ha riportato ferite guaribili in poche settimane: si tratta della ricercatrice dell’Aquila, Stefania Lepidi, venuta a Lisbona con il figlio per un convegno.

Dopo i lavori si era concessa un momento di relax subito trasformato in inferno. Fortunatamente per loro, di breve durata. L’ospedale di Amadora, dove era stata trasportata insieme ai feriti leggeri, l’ha dimessa nella tarda mattinata di oggi ed è pronta per tornare in Abruzzo ancora sotto shock con immagini che difficilmente dimenticherà. Quelle dei tanti corpi che – ha raccontato – ha visto estrarre esanimi dalle lamiere .

 

 

 

Il mezzo di trasporto iconico della capitale lusitana ha una capienza di 45 persone ed è utilizzato da circa un milione di utenti l’anno, sia turisti che residenti. La funicolare di Gloria era stata dichiarata monumento nazionale nel 2022 ed è uno dei vecchi mezzi di trasporto della città che ancora impiegati per salire alle colline di Lisbona.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link

Related Articles

Latest Articles