
Sarebbe morta per annegamento Simona Cinà, la giovane pallavolista di Capaci trovata senza vita sabato nella piscina di una villa di Bagheria in cui stava festeggiando la laurea di due amici. L’autopsia non ha fatto emergere problemi cardiaci. Non è stato chiarito però l’orario esatto del decesso.
Avrebbe escluso un infarto o patologie congenite silenti l’autopsia. Infatti, nei polmoni è stata ritrovata dell’acqua. Non è chiaro, però, se sia finita sott’acqua e sia affogata dopo aver avuto un malore per cause naturali o se a provocarlo sia stata l’assunzione involontaria di droga o alcol. Per accertarlo sarà necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici.
“Oltre al malore per cause naturali o indotte da alcol o droghe c’è anche una terza possibilità: che Simona sia scivolata vicino la piscina, abbia sbattuto la testa e abbia perso i sensi. Dall’autopsia sarebbe emerso un piccolo segno sotto la nuca. I medici hanno escluso la rilevanza di questa ipotesi, ma mi sembra di aver capito che ci sia un piccolo trauma cranico alla testa”. Lo ha detto l’avvocato Gabriele Giambrone, legale della famiglia Cinà, dopo l’autopsia su Simona la giovane pallavolista morta in piscina durante una festa di laurea a Bagheria.
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