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Friday, February 6, 2026
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La Lega in pressing sul Veneto. Salvini: ‘Stefani è il candidato ideale’ – Notizie


 

Decidere il candidato del Veneto prima delle elezioni nelle Marche di fine settembre. Matteo Salvini prova a spingere l’acceleratore e sciogliere il nodo su chi sarà il candidato del centrodestra per il dopo Zaia. Un braccio di ferro che tiene in stand by anche la scelta delle candidature che mancano a completare l’elenco delle Regioni chiamate al voto in autunno.

Salvini non ha dubbi e rivendica per il suo partito la poltrona di palazzo Balbi. Non solo, il ministro dei Trasporti indica in Alberto Stefani, a capo della Liga Veneta e vicesegretario della Lega, il nome giusto per la corsa a governatore: “La Lega con Zaia – ricorda – governa questa terra da 15 anni e mi interessa garantire la stessa qualità dei servizi, la stessa crescita economica anche per i prossimi 15 anni. Poi dopo Luca – è la tesi del vicepremier – ci sarà Alberto Stefani, è fondamentale”.

Uno schema, quello che ha in mente il leader leghista, che prevede un posto di primo piano anche per Luca Zaia. Il presidente della Regione potrebbe correre come capolista oppure, nel caso il candidato sia Stefani, presentarsi alle elezioni suppletive nel collegio uninominale per essere eletto alla Camera. Una situazione tutt’altro che facile da risolvere considerando il peso di Zaia e la possibilità che il governatore possa presentarsi con una sua lista. Idea che Salvini ufficialmente sponsorizza considerandola come “un valore aggiunto. Lo proporremo al tavolo del centrodestra. Io – ci tiene però a precisare – propongo e non impongo niente a nessuno”.

A favore del Doge si schiera anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: “Proprio per il bene della coalizione – sottolinea – la lista Zaia sarebbe un valore aggiunto”. Insieme al sostegno al presidente veneto, Fontana chiede aiuti concreti per il Nord in modo che sia più competitivo. Parole che suonano come una bacchettata proprio al leader della Lega. “Nessuno contesta le scelte fatte da Salvini”, prova a gettare acqua sul fuoco il presidente della Lombardia che poi però rincara la dose: “Sicuramente il ponte sullo Stretto ha significati sia simbolici che concreti, quindi io non sono contrario, anzi la ritengo un’opera pubblica importante però questo non deve togliere la possibilità di rilanciare le infrastrutture che non mancano solo al Sud”.

Tensioni interne che si sommano alle difficoltà di trovare un accordo per completare il puzzle delle candidature. Difficile immaginare che la situazione si risolva nel prossimo vertice del centrodestra. Una riunione potrebbe tenersi la prossima settimana. Di tempo a disposizione (seppur non tantissimo) ce n’è ancora considerando che il Veneto andrà alle urne a fine novembre. Complicato poi pensare che Fdi (primo partito nella Regione alle scorse elezioni politiche) rinunci facilmente a reclamare la candidatura per la poltrona di palazzo Balbi.

E proprio per evitare di aumentare le tensioni che Fratelli d’Italia spinge per rinviare le altre decisioni (Campania e Puglia) a dopo le elezioni nelle Marche. Intanto i leader della coalizione si ritroveranno tutti insieme ad Ancona il prossimo 17 settembre per una manifestazione a sostegno del governatore uscente, Francesco Acquaroli. 

Salvini: ‘Stefani candidato ideale, Zaia come possibile capolista ci sarà’

Sabato sera, intanto, il leader della Lega Matteo Salvini ha partecipato alla festa della Lega a Oppeano, in provincia di Verona. “Mi chiedete se ho un nome come candidato ideale per la presidenza del Veneto? Ho di fianco a me, uno dei sindaci più giovani, Alberto Stefani” ha detto ai giornalisti. E ha poi assicurato: “Luca Zaia come possibile capolista ci sarà”.

“Luca ci sarà – ha ribadito -. poi quando depositeremo le liste vedrete le liste forti che avremo. L’obiettivo della Lega è di essere il primo partito in Veneto per garantire quello che sta assicurando ai veneti, i livelli e servizi di eccellenza da tanti anni” ha evidenziato Salvini. “Quindi Luca Zaia è stato, è e sarà fondamentale per i veneti, e in futuro penso non solo per i veneti” ha concluso. 

Quanto alle tempistiche, ‘s”ero che la decisione per il Veneto sia presa prima delle elezioni nelle Marche”, dove si vota il 28 e 29 settembre. “Se dite che sarà una campagna elettorale breve – ha poi aggiunto Salvini – noi non la faremo questi mesi”.

 “Per me sarebbe un valore aggiunto avere una lista a sostegno delle liste nel centrodestra” ha detto ancora Salvini rispondendo a una domanda sulla questione della Lista Zaia.
“Avere la lista Zaia – ha proseguito Salvini – è avere una lista di sindaci e di amministratori, lo proporremo al tavolo del centrodestra. Poi ripeto, io propongo, non impongo niente a nessuno. A chi dice che la Lista Zaia rischia di depauperare la Lega dico che mi interessano i veneti. La lega con Zaia governa questa terra da 15 anni e mi interessa garantire la stessa qualità dei servizi, la stessa crescita economica anche per i prossimi 15 anni” ha proseguito. “Poi dopo Luca ci sarà Alberto Stefani, è fondamentale. Abbiamo una squadra di eccellenza, un movimento che è riuscito da zero a portare 160 sindaci, domani in ufficio a lavorare nei comuni per la propria gente e vuol dire che il movimento è cresciuto tanto” ha concluso. 

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