
Il sito sessista Phica.eu chiude i battenti dopo le polemiche. Con un comunicato diffuso dai gestori del forum, gli utenti vengono avvisati della rimozione di tutti i contenuti. “Se sono stati violati i tuoi diritti – si legge – scrivici così procederemo a rimuoverlo”. “Phica – continua la nota – è nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro. Purtroppo, come accade in ogni social network, ci sono sempre persone che usa in modo scorretto le piattaforme, danneggiandone lo spirito e il senso originario”.
Intanto, stanno arrivando alla Polizia postale denunce da tutta Italia da parte di donne che hanno scoperto loro foto rubate e finite sui siti sessisti Mia moglie e Phica.eu. La Polizia postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme che contengono anche foto di politiche, attrici e influencer. Verifiche sono in corso anche per stabilire le modalità con cui sono state trafugate e diffuse le foto e per arrivare a identificare anche gli autori dei commenti sessisti e offensivi.
Dopo la denuncia del sito facebook “mia moglie”, dove migliaia di uomini postavano le immagini di partner e consorti a loro insaputa, riprese anche in momenti di intimità per deriderle, giustificando il tutto come azione goliardica, è bufera per un altro sito sessista.
Sul forum Phica.eu sono finite le foto rubate oltre che di influencer e professioniste del mondo dello spettacolo, anche molte immagini di donne impegnate nella politica. A trovarvi le proprie immagini sono state l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti, la capogruppo Dem al consiglio comunale di Latina e vicesegretaria del Pd Lazio Valeria Campagna e l’ex sottosegretaria dem al Mise e candidata alle elezioni regionali nelle Marche Alessia Morani, ma l’elenco è molto più lungo. Immagini spesso ritoccate e condite da frasi volgari.
Semenzato, violenza digitale sulle donne, deriva che inorridisce
Di chi ci possiamo fidare? Solo di noi stesse? La violenza contro le donne cambia forma, si attualizza, con una veste digitale, si diffonde sui social. Dal gruppo di 32.000 voyeuristi dall’ego espanso e ipertrofico, ‘omuncoli’ che hanno svenduto le proprie mogli e compagne contro ogni principio etico e morale a profili che hanno visto coinvolte colleghe, spesso con foto manipolate. Siamo difronte ad una deriva che ci lascia inorridite. Non c’è chi condanna di più e chi di meno: c’è comune disprezzo femminile e maschile. Siamo in presenza di un reato gravissimo, il c.d. revenge porn, perseguibile su querela di parte, che, val la pena ricordare a tutti, prevede una pena fino a sei anni di reclusione anche per chi condivide e diffonde le immagini. Denunciare è un dovere comune”. Così Martina Semenzato Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere deputata di Coraggio Italia e del Gruppo parlamentare di Noi Moderati.
Insulti sessisti a candidata di FdI, ‘siamo ancora indietro’
Angelica Lupacchini, consigliera comunale ad Ancona di Fratelli d’Italia e candidata alle elezioni regionali, ha ricevuto un insulto sessista e lo ha pubblicato sul proprio profilo. “Ogni insulto ricevuto è un segno che siamo ancora indietro – scrive Lupacchini – Ma io lo trasformo in energia: apro la mente, accolgo, imparo. La politica non deve ridurre le donne al silenzio, deve dar loro voce. E la mia voce è un viaggio che non si ferma”. Lupacchini annuncia inoltre che procederà per vie legali nei confronti degli autori degli insulti (in un altro commento si legge “mi ucciderei se avessi una figlia come te…”). “Chiedo a tutti di non restare indifferenti di fronte a queste derive. – conclude Lupacchini – Il rispetto deve tornare a essere il fondamento del vivere civile e della vita pubblica. Trasformiamo insieme l’odio in un impegno più grande: quello per una politica a misura di persone, capace di guardare avanti”.
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