
Jim Lovell, l’astronauta americano comandante della missione Apollo 13 è morto all’età di 97 anni. Lo rende noto la Nasa.
Lovell, soprannominato ‘Smilin’ Jim per il suo sorriso sempre pronto, è stato nello spazio quattro volte con le missioni Gemini VII, Gemini XII, Apollo 8 e Apollo 13, ispirando generazioni di astronauti e non. “Come pilota dell’Apollo 8, Jim e i suoi compagni furono i primi a decollare su un Saturn V e a orbitare attorno alla Luna, dimostrando che l’allunaggio era alla nostra portata”, ha detto il numero uno ad interim della Nasa Sean Duffy. “Come comandante dell’Apollo 12, la sua calma forza sotto pressione contribuì a riportare l’equipaggio sulla Terra sano e salvo, dimostrando rapidità di pensiero e innovazione che avrebbero poi caratterizzato le future missioni della Nasa”, ha aggiunto Duffy. La quasi disastrosa missione dell’Apollo 13 gli regalò la fama. Lovell ne era a capo e nonostante l’esplosione di una bombola di ossigeno, che impedì l’allunaggio, riuscì a riportare il suo equipaggio a terra. La storica missione è stata oggetto di un film con protagonista Tom Hanks nei panni di Lovell. La sua famiglia, in una nota, ne ricorda i traguardi ma soprattutto il ruolo di leader di famiglia. “Ci mancherà il suo ottimismo, il suo senso dell’umorismo e come ci faceva sentire”, affermano i familiari.
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