
Era tutto pronto a San Pietroburgo per la mega parata della Marina russa ma i droni ucraini hanno rovinato la festa a Vladimir Putin: il Cremlino ha annullato l’evento all’ultimo minuto citando “ragioni di sicurezza”, nelle stesse ore in cui diversi droni di Kiev tentavano di farsi strada nei cieli russi puntando sulla ex Leningrado.
Lo zar ha minimizzato e in tarda mattinata è arrivato nella seconda città russa per assistere alla giornata conclusiva delle manovre navali, battezzate ‘Tempesta di luglio’: “È una bellissima festa, ma sarete d’accordo con me che nelle condizioni attuali sia giusto celebrare questa festa in un contesto di combattimento e di lavoro”, ha detto il presidente agli ufficiali lasciando intendere che le esercitazioni sono meglio delle parate.
Ma non è stato il bellicismo putiniano a fermare la parata: alle prime luci dell’alba sciami di droni d’attacco ucraini hanno preso di mira il Paese, 72 quelli abbattuti – ha annunciato la difesa russa – ben 51 dei quali nei cieli della regione di Leningrado, la stessa di cui San Pietroburgo era capoluogo prima di avere una sua autonomia amministrativa.
Lo scalo di Pulkovo della città ha interrotto le operazioni per diverse ore, ritardando decine di voli. Poco dopo mezzogiorno, il governatore Alexander Drozdenko ha annunciato che “il pericolo è finito, l’assalto è stato completamente respinto”, ringraziando anche gli elementi della Marina che avevano partecipato alla difesa. Putin si è spinto oltre, e poco dopo è apparso a bordo della fregata Ammiraglio Grigorovich, “che ha difeso la regione dagli attacchi dei droni”, recita la Tass, poi ha partecipato a una cerimonia in un ateneo di San Pietroburgo.
La stessa Tass è però costretta ad ammettere che il programma della visita di Putin nella sua città natale era ben più ampia. Kiev ha rovinato la giornata allo zar del Cremlino ma deve anche oggi seppellire i suoi morti: almeno 4 le vittime nei bombardamenti russi, in particolare a Sumy dove un drone ha centrato un autobus pieno di civili uccidendo tre persone e ferendone cinque.
La città è nel mirino delle truppe di Mosca da settimane, i raid di oggi hanno causato un blackout elettrico esteso. Droni e missili anche su Kharkiv e Odessa, dove si registrano danni e feriti. I russi hanno lanciato nel complesso 83 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed.
E continuano ad avanzare nonostante le pressioni internazionali: forse anche per questo il presidente Usa Donald Trump sta “perdendo la pazienza” con Putin poiché Mosca non fa nulla per porre fine alla guerra in Ucraina, ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio. “Penso che stia diventando sempre più frustrato dal fatto che, nonostante abbia ottimi rapporti con Putin al telefono, non si arrivi mai a nulla – ha detto Rubio riferendosi a Trump – Quindi è giunto il momento di agire e penso che il presidente lo abbia chiarito abbondantemente. Sta perdendo la pazienza, sta perdendo la volontà di continuare ad aspettare che la parte russa faccia qualcosa per porre fine a questa guerra”.
In attesa delle decisioni che arriveranno dalla Casa Bianca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una “conversazione produttiva e proficua” con il francese Emmanuel Macron”, per informarlo sull’esito del terzo incontro con la parte russa a Istanbul. “Siamo riusciti a concordare un nuovo scambio di prigionieri, siamo in attesa di una risposta alla nostra proposta di tenere un incontro al massimo livello entro la fine di agosto”, ha detto il leader ucraino sottolineando che “i rappresentanti europei devono certamente essere presenti”.
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