
Un tragico incidente ha sconvolto ieri il cuore di Lisbona per il deragliamento e lo schianto della funicolare di Gloria, che collega la parte bassa della città al Barrio Alto, molto usata dai turisti come dai lisbonesi.
Si aggiorna ulteriormente il bilancio dei morti e dei feriti nell’incidente della funicolare di Lisbona. L’ultimo briefing di pochi minuti fa della Protezione civile di Lisbona parla di 38 vittime coinvolte: 17 morti e 21 feriti, tra cui 11 stranieri. Per quanto riguarda la nazionalità dei feriti, si sa che c’è solo una ferita italiana. Per il resto ci sono quattro portoghesi, due tedeschi, due spagnoli, una sudcoreana, un capoverdiano, un canadese, un francese, una svizzera e un marocchino, mentre di altri quattro feriti non si conosce ancora la nazionalità.
La donna italiana ferita la ricercatrice Stefania Lepidi, originaria di L’Aquila, secondo quanto scrive il quotidiano Il Centro. Nell’edizione odierna si legge che, secondo l’Ambasciata italiana, l’italiana sarebbe una ricercatrice, passeggera, insieme al figlio nel vagone posteriore della funicolare, immediatamente prima di quello coinvolto nello schianto. Nell’impatto la donna è rimasta lievemente ferita e alcune persone le sono cadute addosso per il contraccolpo. Illeso il figlio
“Sto bene ma sono sotto shock per quello che ho visto: ero a terra sdraiata sul sangue e vedevo i soccorritori tirare fuori i corpi”, ha raccontato al presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Fabio Florindo le ha parlato questa mattina al telefono. E’ lui stesso a raccontarlo all’ANSA. “Mi ha riferito che fortunatamente era nella seconda seggiovia, che ha subito l’urto di quella che si è sganciata. Ha avuto una frattura scomposta al braccio, ma il peggio, mi ha raccontato, è stata l’intera, drammatica esperienza che ha coinvolto così tante persone”, ha spiegato Florindo.
La ricercatrice era a Lisbona per seguire un appuntamento della Iaga, International Association of Geomagnetism and Aeronomy. “Torna domani in Italia, come programmato”, ha concluso Florindo.
Uno dei morti è il conducente del mezzo che nel pomeriggio di mercoledì ha deragliato andando a sbattere contro un edificio adiacente ai binari. Tra i feriti, fortunatamente leggeri, anche un bambino e la sua mamma incinta. Un comandante dei vigili del fuoco di Lisbona dice che sono stati identificato molti nomi stranieri tra le vittime, ma non è ancora possibile dare notizie più dettagliate.
Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, accorsi in forze sul posto con ambulanze e mezzi di protezione civile, un cavo avrebbe ceduto, provocando il deragliamento e la caduta di uno dei due elevatori, quando era nel punto più alto del percorso. Un’altra delle ipotesi dei tecnici sull’origine dell’incidente è che non avrebbe funzionato il sistema frenante della vettura. Il vagone è andato a infrangersi contro un edificio adiacente i binari vicino la sottostante Plaza de los Restauradores, e si è accartocciato nell’impatto.
Media, ‘deraglia funicolare a Lisbona, almeno 3 morti’
Molti passanti che si trovavano nella zona sono fuggiti verso la vicina Avenida de la Libertat, per mettersi in salvo, secondo le numerose testimonianze riprese dai media portoghesi. Sul posto sono giunti il sindaco di Lisbona, Carlos Moedas, che ha parlato di “incidente gravissimo, senza precedenti”, assieme al ministro alle Infrastrutture Miguel Pinto Luz, per seguire da vicino le operazioni di soccorso, mentre è ancora in corso l’estrazione delle vittime dalle lamiere. Ancora non si conosce la nazionalità delle vittime.
Il Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, ha subito reagito con un messaggio sulla pagina ufficiale della Presidenza della Repubblica, esprimendo “profondo cordoglio”, in particolare “per i morti e i feriti gravi”. Cordoglio è stato espresso dal primo ministro Luis Montenegro ed è stato dichiarato lutto nazionale.
Il mezzo di trasporto iconico della capitale lusitana ha una capienza di 45 persone ed è utilizzato da circa un milione di utenti l’anno, sia turisti che residenti. La funicolare di Gloria era stata dichiarata monumento nazionale nel 2022 ed è uno dei vecchi mezzi di trasporto della città che ancora impiegati per salire alle colline di Lisbona. Già il 7 maggio del 2018 si era rischiato un incidente a causa di un guasto nel sistema di manutenzione, ma non ci furono vittime.
L’ultima gara d’appalto per la manutenzione dell’Elevador da Glória, la funicolare che mercoledì ha deragliato provocando 15 morti nel centro di Lisbona, era stata annullata pochi giorni fa da Carris, l’azienda pubblica che gestisce grande parte dei trasporti pubblici della capitale portoghese, poiché tutte le offerte ricevute erano superiori all’importo preventivato. È una delle notizie riportate nelle ultime ore dai media portoghesi, insieme alle ripetute denunce da parte dei lavoratori dell’azienda, che secondo fonti sindacali avevano presentato numerosi reclami sulla necessità di effettuare l’adeguata manutenzione gli ascensori.
L’azienda: ‘Rispettato tutti i protocolli’
“Abbiamo rispettato tutti i protocolli in maniera scrupolosa”, ha dichiarato ai media portoghesi Pedro Bogas, presidente del Consiglio di amministrazione di Carris, l’azienda pubblica che da più di un secolo gestisce grande parte dei trasporti pubblici di Lisbona, a proposito del disastro della funicolare Gloria. Bogas ha parlato in diretta, nella serata di mercoledì, poche ore dopo l’incidente della funicolare, citando tutti i protocolli di manutenzione: dal quadriennale, realizzato l’ultima volta nel 2022, a quello intercalare, del 2024, fino a tutte le ispezioni mensili e settimanali. Bogas rispondeva ai giornalisti, che cominciano a sollevare dubbi sulla sicurezza dei mezzi di trasporto pubblici della capitale, alcuni dei quali molto vecchi (l’Elevador da Glória, monumento nazionale, fu inaugurato nel 1885 ed è elettrico dal 1915). Un rappresentante sindacale, in un’intervista alla tv di Stato, ha sollevato la questione della manutenzione delle vetture, che viene affidata a un’azienda esterna. “È da 14 anni che la manutenzione la fa un’azienda esterna”, ha risposto Bogas, che comunque ha annunciato l’apertura di un’inchiesta interna. A una domanda sulle condizioni di salute del conducente della vettura, l’amministratore di Carris non ha risposto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA