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Friday, February 6, 2026
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Attacco a Gerusalemme, sei morti. Due terroristi uccisi. Katz: ‘Conseguenze di vasta portata’. Idf: ‘Colpito il grattacielo del terrore a Gaza city’ – Medio Oriente


Attacco con armi da fuoco questa mattina a Gerusalemme, nei pressi di una fermata dell’autobus vicina a due insediamenti israeliani, a nord della città. Sei i civili israeliani uccisi, mentre sono almeno una decina i feriti, di cui alcuni gravi. “Due terroristi che hanno sparato sono stati uccisi”, riporta Channel 12. I terroristi sono saliti su un autobus della linea 62 e hanno aperto il fuoco. Sono stati uccisi da un soldato che si trovava sul posto.  “Benediciamo l’azione eroica, una risposta naturale ai crimini dell’occupazione” scrive Hamas su Telegram, celebrando l’attentato. 

Durissima la reazione di Israele: in un post su X, il ministro della Difesa Israel Katz afferma che l’attacco terroristico “atroce” di oggi avrà “conseguenze gravi e di vasta portata”. “Così come abbiamo sconfitto il terrorismo palestinese nella Samaria settentrionale (nord Cisgiordania), presto faremo lo stesso in altri campi terroristici”, dichiara, facendo riferimento alle intense operazioni antiterrorismo in Cisgiordania. 

 

Video Le immagini subito dopo l’attentato

 

In seguito all’attentato terroristico il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu è arrivato sul luogo e ha fatto sapere di stare valutando la situazione insieme con i vertici della sicurezza nazionale. Il premier ha spiegato che il militare che ha neutralizzato i due attentatori serve come comandante di squadra nella brigata Hashmonaim (Asmonea), la formazione composta da soldati haredi (ultraortodossi) combattenti.  “Siamo impegnati in una feroce guerra contro il terrorismo su più fronti”, ha detto ancora. Finora, ha detto, “ci sono stati certamente dei successi, ma purtroppo non stamattina”. 

 

Video Netanyahu sul luogo dell’attacco

 

 

Dopo l’attentato il ministro israeliano di ultradestra Bezalel Smotrich chiede lo smantellamento dell’Autorità nazionale palestinese. “Lo Stato di Israele non può accettare un’Autorità nazionale palestinese che cresce ed educa i propri figli per uccidere gli ebrei”, scrive su X, “l’Autorità nazionale palestinese deve scomparire dalla mappa e i villaggi da cui provengono i terroristi dovrebbero assomigliare a Rafah e Beit Hanoun” (le città di Gaza ridotte in macerie nella guerra). 

Pronta la replica dell’Autorità: ‘La palestinese dell’Anp ha ribadito la sua ferma posizione nel respingere e condannare qualsiasi attacco contro civili palestinesi e israeliani e ha denunciato tutte le forme di violenza e terrorismo, indipendentemente dalla loro fonte”, riferisce una nota ufficiale. “La presidenza ha sottolineato che la sicurezza e la stabilità nella regione non possono essere raggiunte senza porre fine all’occupazione, fermare gli atti di genocidio nella Striscia e fermare il terrorismo coloniale in tutta la Cisgiordania, compresa Gerusalemme occupata” 

 

 

L’attacco a Gerusalemme arriva nel giorno in cui il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha esortato Hamas a rilasciare gli ostaggi e deporre le armi o di prepararsi ad affrontare la distruzione di Gaza e il suo stesso annientamento. “Questo è un ultimo avvertimento agli assassini e agli stupratori di Hamas a Gaza e negli hotel di lusso all’estero – ha dichiarato Katz su X -: rilasciate gli ostaggi e deponete le armi, altrimenti Gaza sarà distrutta e voi sarete annientati“.

Madrid richiama ambasciatrice in Israele per consultazioni

La Spagna fa un altro passo nell’escalation di misure nei confronti di Israele e richiama per consultazioni la sua ambasciatrice a Tel Aviv di fronte alle “calunniose accuse” di antisemitismo mosse dal governo di Netanyahu e le “inaccettabili misure contro due membri del governo” iberico. Lo segnalano fonti ufficiali riportate da media iberici, fra i quali Tve.

Wafa, almeno 40 uccisi dagli attacchi Idf a Gaza dall’alba

Almeno 40 civili palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani che hanno preso di mira diverse aree della Striscia di Gaza fin dalle prime ore del mattino. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa che cita fonti mediche, secondo cui il totale include 25 uccisi nel nord di Gaza, un morto nella parte centrale e 14 nella parte meridionale della Striscia.

Terroristi arrivati a Gerusalemme da due villaggi palestinesi, Netanyahu: ‘Sono accerchiati’

I due terroristi uccisi dopo aver aperto il fuoco su due autobus all’incrocio Ramot a Gerusalemme nord erano residenti in due villaggi palestinesi a nord ovest della città Santa, Kubiba e Katna, dove adesso l’Idf ha creato un cordone di sicurezza. I due non avevano il permesso per entrare in Israele. Secondo le prime indagini dello Shin Bet (la sicurezza interna) e della polizia, i due terroristi residenti in Cisgiordania sono entrati attraverso una breccia nella recinzione 

“Siamo in un’operazione di inseguimento e accerchiamento dei villaggi da cui provenivano i terroristi. Raggiungeremo tutti coloro che li hanno aiutati, chi li ha mandati”, ha detto il premier Netanyahu. “Lo Shin Bet, l’Idf hanno sventato centinaia di attentati quest’anno, ma purtroppo non questa mattina”, ha affermato. “Voglio dirlo nella maniera più chiara: questi attentati non ci indeboliscono. Al contrario aumentano la nostra determinazione a completare le missioni che ci siamo assunti, sia a Gaza, sia in Cisgiordania, ovunque”. 

Tre vittime erano religiosi, un 25enne immigrato da poco

Le autorità israeliane hanno reso noti i nomi di quattro delle sei vittime dell’attentato a Gerusalemme nord. Si tratta del rabbino Levi Yitzhak Fash, addetto alla manutenzione della yeshivà Kol Torah nel quartiere Ramot; Yaakov Pinto, residente a Gerusalemme di 25 anni; il rabbino Israel Menatzer, di Ramot, 28 anni; il rabbino Yosef David, di 43 anni. Yaakov Pinto era un nuovo immigrato dalla Spagna e si era sposato da poco. La morte di quattro delle vittime è stata dichiarata direttamente sul luogo dell’attentato. 

Pinto era originario di Melilla – l’enclave iberica in Marocco – e residente in Israele, secondo quanto hanno confermato fonti consolari e familiari, citate dall’agenzia Efe. Il ragazzo, che si era sposato da poco, è morto sul posto.

L’Idf: ‘Evacuazione urgente per i residenti di Gaza City’

Intanto il portavoce in lingua araba dell’Idf ha diffuso un avvertimento urgente e ripetuto ai residenti di Gaza city nei blocchi 726, 727, 784, 786 e in particolare della torre Al-Ra’iya, segnata in rosso, e delle tende vicine situate all’incrocio tra via Beirut e via Lega Araba. Secondo l’Idf, la struttura sarà colpita a breve a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas all’interno o nelle immediate vicinanze. “Per la loro sicurezza, i residenti sono chiamati a evacuare immediatamente l’area e a dirigersi verso sud, nelle zone umanitarie di Al-Mawasi a Khan Younis”. 

L’Onu accusa Israele, ‘retorica genocida’ su Gaza

Arriva anche una nuova denuncia dell’Onu contro Israele, i cui leader sono stati accusati oggi da Volker Turk, alto commissario per i diritti umani, di alimentare “una retorica genocida” sulla Striscia di Gaza, come riportano fra gli altri i media britannici. Un territorio già ridotto a “un cimitero”, ha rincarato Turk, aprendo a Ginevra la 60/a sessione del Consiglio Onu per i Diritti Umani e invocando una riposta più decisa della comunità internazionale per “mettere fine al massacro”: “Sono inorridito dell’utilizzo aperto di una retorica genocida e della vergognosa disumanizzazione dei palestinesi da parte di alti funzionari israeliani”. 

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