
Allo stadio Gran Sasso dell’Aquila si è tenuta la 34ma edizione della Partita del cuore, l’incontro di calcio tra la nazionale cantanti e la squadra nazionale dei politici.
Il match se lo è aggiudicato la nazionale italiana cantanti con il punteggio di 8-4 ma gli avversari, sebbene sconfitti, hanno alzato la coppa per il secondo posto con altrettanta gioia.
“Il vero merito di questi parlamentari e politici – ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, in veste di allenatore – è che sono riusciti, in 80 minuti, a scendere in campo nel numero complessivo di 44 elementi, quella è stata la vera difficoltà, farli giocare tutti.
Durante la partita si sono esibiti anche gli Stadio, Arisa e Riccardo Fogli
Il messaggio del Papa
“Partita significa, in questo caso, incontro. Un incontro dove anche gli avversari trovano una causa che li unisce: quest’anno, in particolar modo, quella dei bambini che chiedono aiuto, dei bambini che arrivano in Italia da zone di guerra, e ai quali un progetto dell’Ospedale e della Fondazione Bambin Gesù e della Caritas Italia offre accoglienza. Sembra sempre più difficile, quasi impossibile, trovare spazi di ascolto per queste cose. Ma mi viene in mente un’altra partita, quella raccontata in un film, Joyeux Noël, e in una canzone di Paul Mc Cartney, giocata il 25 dicembre 1914 da alcuni soldati (tedeschi, francesi e inglesi) nella cosiddetta tregua di Natale, nei pressi della cittadina di Ypres, in Belgio”. Lo afferma papa Leone XIV, in un videomessaggio trasmesso nel corso della Partita del Cuore.
“Lo Sport quando è vissuto bene da chi lo pratica e da chi fa il tifo – continua papa Prevost – ha questo di grande, che trasfigura lo scontro in incontro, la divisione in inclusione. Le solitudini in comunità. E la televisione quando non è solo connessione ma comunione di sguardi può farci riscoprire come guardare gli uni gli altri. Con amore invece che con odio. È significativo anche che a giocare siano due squadre, una di politici ed una di cantanti. Ci dice che la politica può unire invece di dividere, se non si accontenta della propaganda che si nutre della costruzione di nemici, ma si adopera nell’arte difficile e necessaria del confronto, che ricerca il bene comune. E ci ricorda – prosegue – anche come la musica arricchisca di significato le nostre parole e i nostri ricordi; da quando abbiamo, bambini, iniziato a parlare e ricordare. I bambini, a cui questo vostro incontro è dedicato, queste cose le sanno. Hanno la purezza del cuore che permette loro di vedere Dio”. “Auguro ad ognuno di voi e a tutti coloro che saranno uniti da questo evento, e aiuteranno il progetto che esso sostiene – conclude -, di guardarli negli occhi i bambini e di imparare da loro. Di ritrovare il coraggio dell’accoglienza ed essere uomini e donne dell’incontro”, “che questa partita che parla di pace segni un punto a suo favore”.
Sostegno al Progetto Accoglienza e Cure umanitarie della Fondazione Bambino Gesù
La serata ha lo scopo di sostenere il Progetto Accoglienza e Cure umanitarie realizzato dalla Fondazione Bambino Gesù assieme a Caritas Italiana. Solo nel 2024, questa iniziativa ha permesso di dare aiuta a 4.351 famiglie, offrendo 106.994 pernottamenti gratuiti. Rientra in questo progetto anche il sostegno dell’Ospedale pediatrico ai pazienti umanitari che, insieme alle loro famiglie, provengono dai Paesi più disagiati del mondo, in guerra o dove mancano i servizi sanitari di base. Lo scorso anno, il Bambino Gesù ha offerto assistenza medica a oltre 160 pazienti stranieri ed ha accompagnato le loro famiglie anche in tutte le necessità non cliniche.
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