
Diciassette palestinesi sono morti a Gaza City negli attacchi notturni portati avanti dalle forze armate israeliane. Lo riporta Al Jazeera che cita fonti mediche. Il bilancio include sei persone uccise dopo che le forze israeliane hanno bombardato una scuola, la Al-Farabi, trasformata in rifugio per sfollati a ovest di Gaza City. Sempre secondo l’emittente qatarina, nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, almeno altre nove persone sono state uccise, tra cui quattro bambini, dopo che le forze israeliane hanno attaccato una tenda e una casa, e altri due bambini sono stati uccisi quando l’Idf ha preso di mira una tenda che ospitava sfollati nel quartiere Remal di Gaza City.
L’ala armata della Jihad Islamica, movimento alleato di Hamas a Gaza, ha rivendicato la responsabilità dei due razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso comunità israeliane. “Abbiamo colpito l’insediamento di Netivot con due razzi in risposta ai crimini commessi dal nemico sionista contro il nostro popolo”. È la prima volta in diversi mesi che un lancio di razzi dalla Striscia di Gaza minaccia Netivot (Israele meridionale), una città di circa 50.000 abitanti situata a circa 10 chilometri dal territorio palestinese. Nelle ultime 48 ore, l’esercito israeliano, che sta assediando la Striscia di Gaza, ha distrutto due torri nel centro di Gaza City e ha invitato i residenti a evacuare la città, quasi due anni dopo l’inizio della guerra tra Israele e Hamas.
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