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Friday, February 6, 2026
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A Milano migliaia in corteo per il Leoncavallo. Uova e petardi contro gli agenti – Notizie


 

Il Leoncavallo non è morto e intende “andare avanti”: è questo il messaggio del corteo con migliaia di partecipanti che ha sfilato per le vie del centro fino ad arrivare in piazza Duomo, il cuore di Milano. In almeno ventimila, ma c’è chi parla di cinquantamila, hanno risposto all’appello lanciato dal centro sociale dopo lo sfatto esecutivo del 21 agosto, mentre nel resto del Paese si sono tenute manifestazioni di sostegno alla Global Sumud Flotilla. Alla flotilla è arrivata la solidarietà anche del segretario Cgil Maurizio Landini, pronto a valutare, ha spiegato a Reggio Emilia alla manifestazione per Gaza che dà il via alla mobilitazione del sindacato, “tutte le iniziative necessarie”.

 

Video Milano, corteo per il Leoncavallo: blitz nel cantiere del Pirellino

 

A Milano un momento di tensione si è verificato quando qualche decina di antagonisti ha deviato dal corteo dirigendosi in corso Monforte verso la prefettura. Dietro a uno striscione con scritto ‘Questa città di chi pensate che sia. Basta sgomberi’ (che in mattinata avevano portato anche in via Watteau, vicino all’ormai ex sede del Leoncavallo, ancora presidiata dalle forze dell’ordine) hanno lanciato petardi e uova, cadute comunque lontano dai mezzi della polizia e dagli agenti schierati. Una azione dimostrativa come gli striscioni srotolati sul Pirellino (‘Occupare è giusto’ e ‘Contro la città dei padroni’) e sull’impalcatura di un palazzo in piazza Cinque Giornate che comunque ha innescato le polemiche.

 

“Azioni scellerate” ha commentato il governatore lombardo Attilio Fontana, mentre il fondatore di Coima, Manfredi Catella, coinvolto nell’inchiesta sull’urbanistica che riguarda fra l’altro proprio il Pirellino, si è scagliato contro “manifestazioni violente” e “occupazioni illegali”. Una dichiarazione letta col megafono durante il corteo che ha avuto come risposta un coro di insulti a Catella.
Si è trattato di una manifestazione “molto partecipata e molto eterogenea” come sperava la presidente dell’associazione delle Mamme antifasciste del Leoncavallo, con a sfilare bambini e anziani, kefie e passeggini, esponenti di Cgil, Fiom, Centri sociali, Arci, associazioni ma anche Claudio Bisio, Bebo Storti, Paolo Rossi e tutto il gruppo di The Comedians (senza il regista Gabriele Salvatores che ha dato comunque la sua adesione), bandiere di Anpi e Palestina.

 

Video Milano, lancio di petardi e fumogeni al corteo per il Leoncavallo

 

Secondo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (insultato durante la manifestazione) quello sul Leoncavallo è stato un “provvedimento doveroso”. Per il segretario di Si Nicola Fratoianni invece si è trattato di un atto di “politica criminale” perché si è “chiuso, si spera per poco tempo, una alternativa possibile politicamente e culturalmente”. Resta ancora aperta la questione della futura casa del Leonka, il Comune ha fatto il bando per uno spazio che comunque richiede lavori dai costi altissimi. “Lancio un appello – ha detto Daniele Farina, storico portavoce del centro -, se ci siete manifestatevi per comprare la sede di via Watteau, se ci sono imprenditori illuminati che vengano avanti  

La polemica politica

“Non è stato doveroso, come ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, lo sgombero del Leoncavallo ma “politicamente un crimine” secondo il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, che partecipa al corteo per il centro sociale a Milano. “Significa sgomberare e chiudere, si spera per poco, uno spazio che ha rappresentato una alternativa possibile politicamente e culturalmente. Le nostre città – ha aggiunto – sono sempre più povere di questo. Chi ci vive lo sa. Chi sta chiuso nei palazzi non se ne accorge”. 

Alla manifestazione ha partecipato anche l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. “Mi sento di dire che questo governo risponde con lo Stato di Polizia a qualsiasi forma di dissenso e ormai arriva apertamente e criminalizzare la povertà, senza alcun tipo di vergogna” ha detto. “Questa rotta andrà a confliggere col livello di sopportazione dei cittadini”, ha aggiunto Salis secondo cui la situazione del Leoncavallo “va risolta dall’amministrazione, è strano che si sia arrivati a questo punto e che non abbiano risolto prima questa situazione”, ha concluso. 

Salvatores, importante manifestare per il Leoncavallo

“E’ importante esserci per il Leoncavallo e per dare il segnare che non siamo pecore che seguono una cosa, che c’è anche altra gente”: parola del premio Oscar Gabriele Salvatores che con gli altri esponenti di The Comedians, pièce teatrale che fece scalpore nel 1985 e proprio oggi festeggia a Fuoricinema i suoi quarant’anni, ha dato l’adesione alla manifestazione indetta dopo lo sfratto esecutivo del 21 agosto. Salvatores sarà nel pomeriggio a celebrare lo spettacolo che nel 2021 è anche diventato un film è conferma il suo sostegno al centro sociale.

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