
Per la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, Israele e Hamas sono “molto vicini” a raggiungere un accordo quadro per porre fine alla guerra a Gaza e garantire una pace duratura in Medio Oriente. Parlando con i giornalisti prima del bilaterale tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, la funzionaria ha aggiunto che il presidente Usa avrebbe discusso il piano di pace in 21 punti con il premier israeliano.
Il notiziario di Channel 12 riferisce che il team del presidente degli Stati Uniti ha apportato “cambiamenti radicali” alla sua proposta di pace per Gaza, al fine di renderla più “realistica” per essere accettata da Israele, dopo un incontro con il ministro degli Affari Strategici Ron Dermer e Netanyahu.
Il funzionario vicino al primo ministro israeliano che ha parlato con Channel 12 ha aggiunto: “Sappiamo che Hamas non accetterà di disarmarsi. Inoltre, non sono pronti a rilasciare gli ostaggi in un’unica fase, e non sono disposti a liberare tutti se non c’è una garanzia assoluta che la vicenda sia conclusa e che non ci sarà la guerra. E anche in quel caso, c’è il dubbio che manterranno la parola data”.
Un alto funzionario di Hamas, Taher al-Nunu, ha dichiarato però all’emittente qatariota Al-Arabi che “finora non ci sono state discussioni dirette o indirette sul piano promosso dagli Stati Uniti, e che Hamas ne è a conoscenza solo attraverso indiscrezioni sui media. Hamas non ha preso parte ai negoziati sul piano americano”. Secondo lui, “Hamas è pronto al rilascio degli ostaggi come parte di un accordo globale che porrà fine alla guerra e porterà al ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza”.
Un veicolo del Secret Service ha preso fuoco all’esterno della Casa Bianca, causando la chiusura delle strade in vista della visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo scrive il sito Justthenews.com. Il Suv ha preso fuoco sul sedile posteriore e non sembrano esserci state feriti. La corrispondente della Casa Bianca per Just the News, Amanda Head, ha confermato l’accaduto in qualità di testimone oculare. Il veicolo si trovava all’angolo tra la 18th Street e Pennsylvania Avenue.
“Gli Stati Uniti e Israele sono molto vicini a raggiungere un accordo sul piano di Trump per porre fine alla guerra”, aveva dichiarato un alto funzionario della Casa Bianca al termine dell’incontro di ieri sera tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu, l’inviato speciale americano Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. Lo ha riferito la testata israeliana N12, sostenendo che sarebbe risolta “la maggior parte delle questioni riguardanti la proposta di accordo sugli ostaggi”.
L’alto funzionario della Casa Bianca ha osservato che, in ogni caso, affinché si raggiunga un accordo, è necessario anche il consenso di Hamas, che non è ancora arrivato ufficialmente. All’incontro, a cui ha partecipato anche il ministro per gli Affari strategici israeliano Ron Dermer, è stato discusso il “piano in 21 punti” per porre fine alla guerra a Gaza e restituire gli ostaggi. Durante l’incontro, sono state delineate quasi tutte le complesse questioni per Israele, ha appreso N12.
Questo in preparazione dell’incontro tra Netanyahu e Trump. Le nuove formulazioni proposte da Witkoff e Kushner sarebbero state accettate da Netanyahu e Dermer. Al centro due questioni centrali: il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Palestinese nelle questioni di Gaza e il disarmo di Hamas. Il disaccordo tra Stati Uniti e Israele sarebbe sul percorso e il ritmo con cui verranno condotte le azioni. Secondo la testata israeliana ci sarebbe preoccupazione che, nella battaglia per conquistare l’attenzione di Trump, i paesi arabi siano riusciti a influenzarlo e a oscurare la richiesta israeliana di stroncare Hamas. Si prevede che Netanyahu incontrerà i membri della sua coalizione, in particolare il ministro Bezalel Smotrich, che sta facendo pressioni sul premier. Netanyahu cercherà di calmare i suoi alleati. Non è certo che Netanyahu abbia attualmente tutte le risposte per loro, ma cercherà di dire loro di non preoccuparsi, perché la situazione è sotto controllo.
Italia-Bahrein: stop alla guerra a Gaza, gli ostaggi siano liberati
L’Italia e il Bahrein “si sono impegnati a continuare a collaborare per portare pace e stabilità in Medio Oriente. Hanno chiesto la fine immediata della guerra a Gaza e l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi, e hanno condannato qualsiasi azione unilaterale o violenta in Cisgiordania che mini la soluzione dei due Stati”. È quanto si afferma in una dichiarazione congiunta in occasione dell’incontro fra la premier Giorgia Meloni e Salman bin Hamad Al Khalifa, principe ereditario e primo ministro del Regno del Bahrein, a Palazzo Chigi.
Al Jazeera: 33 palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall’alba
Almeno 33 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani a Gaza dall’alba: lo riferiscono ad Al Jazeera fonti negli ospedali della Striscia. Almeno 24 delle vittime sono state uccise a Gaza City, dove l’esercito israeliano afferma di voler intensificare la sua offensiva.
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