
Mattia Furlani conquista il primo oro dell’Italia ai Mondiali di atletica, a Tokyo: l’azzurro lo vince nella finale del salto in lungo, con la misura di 8 metri e 39, suo primato personale.
Mattia Furlani
Furlani, 20 anni, aveva cominciato con un salto nullo ma nel quinto ha migliorato di un centimetro il suo primato personale, fissando il nuovo a 8.39 e scavalcando il giamaicano Gayle, argento a 8.34, e il cinese Shi, bronzo con 8.33. L’azzurro aveva già vinto i Mondiali indoor di Nanchino 2025, ed era stato medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino. Subito dopo l’ultimo salto, Furlani è andato a festeggiare con il suo staff e la mamma allenatrice, avvolto in una bandiera tricolore. “Numeri uno, siamo i numeri uno”, ha gridato al suo staff.
“Non so ancora se è reale, finché non sento l’inno non ci credo. Stasera è successo qualcosa di magico, abbiamo gestito la gara in modo perfetto, abbiamo aggiustato tutto salto per salto finché non abbiamo ottenuto questo risultato incredibile”, ha detto Furlani ai microfoni Rai. “Per questo risultato devo ringraziare tante persone, mamma in primis, la mia fidanzata, mia sorella ma tutta l’Italia che mi ha sostenuto. E’ un anno magico, ma è solo l’inizio”.
Diaz e Dallavalle in finale nel triplo
Andy Diaz e Andrea Dallavalle si sono qualificati per la finale del salto triplo ai Mondiali di atletica leggera. Il bronzo olimpico, campione mondiale ed europeo indoor quest’anno, ha saltato 16,94, settima misura tra le 12 che hanno dato accesso alla sfida per il podio, mentre Dallavalle, bronzo europeo indoor, ha toccato i 17,08, quarta prestazione assoluta. Nelle prime prove del pomeriggio a Tokyo, sono state eliminate nelle batterie dei 200 metri sia Dalia Kaddari, sia Vittoria Fontana.
Desalu e Tortu subito fuori nei 200
I velocisti azzurri Fausto Desalu e Filippo Tortu non sono riusciti a superare le batterie dei 200 metri ai Mondiali di Tokyo, eliminato subito così come le colleghe Kaddari e Fontana. Desalu, quinto nella batteria dominata da Noah Lyles con 19″99, col tempo di 20”43 è restato fuori per soli 5 millesimi. Anche Tortu ha chiuso al quinto posto, ma con un tempo ancora superiore, 20”49. “E’ proprio così? Vabbè, peccato” ha detto ai microfoni Rai Desalu, chiedendo conferma della sua eliminazione per un soffio. “Mi dispiace perché ho fatto una bella progressione e poi la mia batteria era la più veloce – ha proseguito -. Dovevo stare attrento a non farmi trasportare da Lyles e Hughes che avevo ai fianchi, purtroppo negli ultimi 20 metri le gambe non andavano più, Non sono stato fortunatissimo ma sono contento della stagione. Mi mancava la ciliegina sulla torta”.
“Non avrei dovuto nemmeno farla questa batteria – ha detto invece Tortu -, però ho voluto provarci. Ho fatto bene la curva ma nel rettilineo la gamba destra mi ha messo in difficoltà. Certo è un risultato che non mi soddisfa. La staffetta 4×100? Sono disposizione per farla e anche per non esserci. Decideranno i tecnici”.
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