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Friday, February 6, 2026
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La Nato lancia ‘Sentinella Est’ e pensa alla no-fly zone – Notizie


La Nato batte un colpo, per mostrare tutti i suoi muscoli. A pochi giorni dalla violazione senza precedenti del suo spazio aereo in Polonia da parte della Russia, l’Alleanza lancia una nuova missione – Sentinella Est – per blindare il fianco orientale. Con capacità militari “tradizionali”, ad esempio più jet, ma anche “elementi progettati per affrontare le sfide specifiche associate all’uso dei droni”. Non solo. Stando a fonti diplomatiche alleate, è in corso una riflessione sulla possibilità di creare un’area cuscinetto – una specie di no-fly zone in scala ridotta – a cavallo fra Polonia e Ucraina. Perché se i droni russi dovessero tornare, l’idea è di abbatterli prima che entrino in territorio Nato.

   “È una delle opzioni che si stanno valutando”, spiega una fonte all’ANSA sottolineando che al momento non c’è ancora il necessario consenso. Un po’ perché gli Usa non hanno ancora sciolto la riserva, un po’ perché l’operazione polacca è stata giudicata “un successo” – parola del Comandante Supremo in persona, il generale Usa Alexus Grynkewich – e dunque non ci sarebbe la necessità di ‘strafare’. Gli ucraini, ovviamente, non vedrebbero l’ora — peraltro nessuno è più avanzato di loro nella tecnica di contrasto alle minacce low-cost. Sia come sia, il segretario generale Mark Rutte ha disegnato la cornice politica all’interno della quale si sta muovendo l’Alleanza. “Che l’attacco sia stato intenzionale o meno la Russia ha violato lo spazio aereo della Nato, su una scala mai vista prima”, ha stigmatizzato in conferenza stampa. “Pertanto noi come Nato dobbiamo dimostrare chiaramente la nostra determinazione e la nostra capacità di difendere il nostro territorio: ed è proprio questo lo scopo di Sentinella Est”. L’operazione si preannuncia ingente.

   “Sebbene la nostra attenzione sia immediatamente rivolta alla Polonia, questa situazione trascende i confini di una singola nazione: ciò che colpisce un alleato colpisce tutti noi”, ha dichiarato Grynkewich promettendo un rafforzato schieramento “dal Mar Baltico al Mar Nero al Mediterraneo”. Gli alleati dunque hanno già iniziato ad annunciare lo schieramento di forze e capacità. La Danimarca contribuirà con due F-16 e una fregata antiaerea, la Francia con tre Rafale e la Germania con quattro Eurofighter. Anche il Regno Unito ha espresso la propria disponibilità a fornire sostegno. Il comando supremo lavorerà inoltre “a stretto contatto” con il Comando alleato per la Trasformazione, come continua a fare con l’operazione Sentinella Baltica, per “sperimentare e mettere in campo rapidamente nuove tecnologie su scala, quali sensori e armi anti-drone per individuare, tracciare e abbattere i velivoli”. Ecco, non si tratta di un passaggio secondario. La Nato è soddisfatta dell’operazione me c’è chi fa notare come i droni abbattuti in Polonia siano stati una minoranza rispetto a quelli rilevati. E grazie all’uso di armi sofisticatissime e costosissime. Insomma, la Nato potrebbe essere più pronta alle guerre di ieri che di oggi (o di domani). Grynkewich non ha battuto ciglio. “Che si tratti di un pilota o del nostro personale di terra, non voglio che pensino ai costi ma a difenderci adeguatamente”. Ma, appunto, c’è un tema di aggiornamento tecnologico ed è per questo che il Comando Trasformazione – incaricato appunto dell’innovazione – è ora strettamente coinvolto. “Se ce n’era ancora bisogno, il caso polacco mostra palesemente quanto siano corrette le scelte prese all’Aia”, commenta un diplomatico.

   L’attività multidominio “avrà inizio nei prossimi giorni” e proseguirà per un periodo di tempo non specificato. I dettagli, pure, sono alquanto risicati. Per ora si sa solo che l’operazione sarà “flessibile e agile, garantendo una deterrenza e una difesa ancora più mirate esattamente quando e dove necessario” e che includerà “ulteriori capacità potenziate, integrerà difese aeree e terrestri e aumenterà la condivisione d’informazioni tra le nazioni”. Mosca, è il messaggio tra le righe, d’ora in poi pensi molto attentamente a quel che fa e come lo fa.

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