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Friday, February 6, 2026
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Mattarella: ‘Il mondo ha bisogno dell’Ue per la centralità del diritto’ – Politica


“Il mondo ha bisogno dell’Europa. Per ricostruire la centralità del diritto internazionale che è stata strappata. Per rilanciare la prospettiva di un multilateralismo cooperativo. Per regole che riconducano al bene comune lo straripante peso delle corporazioni globali – quasi nuove Compagnie delle Indie – che si arrogano l’assunzione di poteri che si pretende che Stati e Organizzazioni internazionali non abbiano a esercitare”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel videomessaggio inviato al Forum Teha di Cernobbio. 

“L’Unione Europea si è affermata come un’area di pace e di cooperazione capace di proiettare i suoi valori oltre i suoi confini, determinando stabilità, benessere, crescita, fiducia. Non ha mai scatenato un conflitto, non ha mai avviato uno scontro commerciale. Al contrario, ha agevolato intese e dispiegato missioni di pace”, aggiunge il Capo dello Stato.

Video Mattarella: ‘Il mondo ha bisogno dell’Ue per ricostruire la centralita’ del diritto’

 

“Ha contribuito a elevare standard di vita, criteri di difesa del pianeta. Ha promosso incontri e dialoghi e ha alimentato libertà nei rapporti internazionali, eguaglianza di diritti tra popoli e Stati: condizioni e causa di progresso. Si pone, quindi, anzitutto, una domanda, prima di ogni altra. Come è possibile, su queste basi, che l’Europa oggi venga considerata da alcuni un ostacolo, un avversario se non un nemico? Quali sono le ragioni, gli interessi di fondo, i principi sui quali si basa la convivenza civile e i traguardi raggiunti dai popoli europei che qualcuno considera disvalori? È soltanto affrontando con lucidità interrogativi di questa natura che potremo trovare risposte esaurienti, utili a illuminare le scelte che siamo chiamati a compiere, pena la irrilevanza e la regressione rispetto ai risultati sin qui raggiunti”, dice tra l’altro il presidente.

“Oggi più che mai le forze dell’economia e del lavoro sono consapevoli che la leva europea è decisiva. C’è bisogno di istituzioni europee più forti, di volontà di governi capaci di non arrendersi a pericoli e regressioni che non sono ineluttabili. L’Europa, con i suoi traguardi di civiltà, è il testimone che possiamo, e dobbiamo, trasmettere alle nuove generazioni” ha detto il presidente. “La difesa della civiltà europea – tutt’uno con lo sviluppo della sua società e della sua economia – richiede il coraggio di un salto in avanti verso l’unità. Tutti siamo chiamati a contribuire a questa impresa. Grazie per il concorso che i partecipanti al Forum vorranno darvi”, conclude.
   

Dombrovskis: ‘le mire Mosca oltre Kiev, la difesa Ue sia massiccia’

“Dobbiamo continuare a fornire tutto il supporto possibile all’Ucraina, anche garantendo che il suo fabbisogno finanziario sia coperto nel 2026. Siamo consapevoli che le ambizioni espansionistiche della Russia si estendono oltre l’Ucraina”. Lo ha sottolineato il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis intervenendo Forum Teha a Cernobbio. “Oggi, l’Europa mantiene ogni vantaggio sulla Russia in termini di peso economico, tecnologia e popolazione. La priorità ora è far fruttare questi vantaggi ricostruendo le capacità difensive dell’Europa e sviluppando la nostra industria della difesa. Ciò – ha spiegato – richiederà investimenti massicci e costanti e una forte cooperazione con i nostri alleati”. “Se non vogliamo essere soggetti alle forze geopolitiche odierne, anziché essere artefici delle tendenze globali, è urgente che l’Unione si faccia avanti, affronti la nuova realtà e dia il suo contributo alla situazione globale. Le minacce alla nostra prosperità sono reali. L’autocompiacimento non può essere un’opzione.

Dobbiamo sfruttare al meglio i nostri punti di forza per massimizzare l’innovazione, la produttività e la crescita”. Lo ha detto il commissario Ue, Valdis Dombrovskis nel suo intervento al Forum Teha a Cernobbio. “Sono necessarie misure politiche rapide e decisive per rafforzare la competitività e garantire la nostra prosperità a lungo termine. Questo imperativo è al centro dell’agenda della Commissione europea per la competitività e la sicurezza”, ha aggiunto. In Europa “c’è un immenso potenziale inutilizzato”, “una forza lavoro altamente qualificata e un modello sociale ben sviluppato. La nostra gente non è mai stata a corto di creatività o ingegno”.

Ma l’Europa deve fare di più per valorizzarla, fornendo un ambiente competitivo a livello economico e semplice a livello normativo. Lo ha sottolineato il commissiario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis, nel suo intervento al Forum Ambrosetto a Cernobbio. “Alessandro Volta, l’inventore la cui batteria elettrica gioca ancora un ruolo cruciale nelle nostre vite, è nato qui a Como. – ha ricordato – Gli innovatori di oggi mancano solo dello spazio e del supporto normativo per crescere qui in Europa. Di conseguenza, molti si rivolgono agli Stati Uniti. Anche l’Italia ha visto la sua parte di unicorni perduti. Quanti di voi sanno che Kong Incorporated, leader mondiale nelle tecnologie cloud e di intelligenza artificiale, valutata oltre 2 miliardi di dollari, è stata fondata a Milano prima di trasferirsi a San Francisco? Dobbiamo garantire che i successori moderni di Volta non debbano andarsene per realizzare il loro potenziale, in modo che l’Europa possa raccogliere i frutti della loro innovazione”, ha puntualizzato.

Calderone, interventi del governo sulla famiglia non sono spot

“Ciò che facciamo per la famiglia non è un intervento spot ma ha una sua dimensione strutturale”. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, rispondendo – a margine del Forum Teha – sull’ipotesi di rinnovare nella prossima manovra il terzo mese di congedo parentale pagato all’80%. “Credo che ci si debba rifare sempre alle parole della presidente del consiglio e lei parla sempre di sostegno alla natalità, alla genitorialità e alle famiglie e questo si collega con le politiche del lavoro e sociali che stiamo portando avanti. – ha sottolineato – Aver concesso un assegno straordinario di un mese sull’assegno di inclusione alle famiglie che finivano i primi 18 mesi, così come era prima per il reddito di cittadinanza, è stato avere la consapevolezza che tra quelle famiglie ci sono anche gli anziani, le persone in condizioni di disabilità ma anche le famiglie con figli minori. Questo per noi vuol dire che ciò che noi facciamo per la famiglia non è un intervento spot ma ha una sua dimensione strutturale”.

Cernobbio, Europa competitiva solo nei settori di nicchia

A Cernobbio per i manager e gli imprenditori l’Europa è competitiva solo nei settori di nicchia. Nel secondo televoto della secondo giornata del Forum degli oltre 200 fra manager e imprenditori intervistati più della metà (53,7%) ritiene che l’Europa sia in grado di competere con Usa e Cina in innovazione esclusivamente in settori di nicchia, mentre un terzo (33,3%) lo esclude. Solamente una minoranza (13%) giudica positivamente la posizione dell’Europa in relazione ai due Paesi. Per la maggior parte degli intervistati, i principali ostacoli all’adozione di tecnologie digitali emergenti in Europa risiedono nell’accesso al capitale (37,3%) e nelle regolamentazioni (31,4%). Tuttavia, anche il gap di competenze viene segnalato, votato dal 23,5%. Solo il 7,8% lamenta di una difficoltà nell’accettazione sociale degli strumenti digitali.

Fitto, flessibilità bilancio per maggiore crescita

“L’Europa sta facendo uno sforzo importante, il momento è complesso ma gli strumenti messi in campo sono finalizzati a rendere flessibile il bilancio in questo momento e quindi adeguare gli strumenti finanziari disponibili nella direzione di una maggiore efficienza”. Così, a margine del Forum a Cernobbio, il vice presidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto alla domanda se sia fiducioso sulle prossime proiezioni economiche dell’Europa. “Al tempo stesso la presentazione del nuovo bilancio 2028-2034 dovrebbe collegarsi con questa dimensione e andare a rafforzare questo principio, rafforzando i temi della semplificazione e della flessibilità”, prosegue Fitto che ribadisce: “Abbiamo bisogno di più flessibilità perché dobbiamo reagire alle situazioni nuove ma anche lavorare sui tempi direzione e il tema della flessibilità è fondamentale in questo senso”.

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