
Sono centinaia, arrivate fin dalle 7 di questa mattina, le persone in coda per dare l’ultimo saluto a Giorgio Armani nel suo teatro di via Bergognone, a Milano, che ospita la camera ardente del grande stilista, aperta alle 9. Due le file per accedere all’interno; una riservata ai dipendenti della Giorgio Armani, una alla gente comune. Tra i primi ad arrivare il sindaco Beppe Sala, il presidente di Stellantis John Elkann con la moglie Lavinia, Gianni Petrucci presidente di Federbasket e Gianni Messina coach dell’Olimpia. “Io sono assolutamente favorevole all’iscrizione al Famedio, lo valuterà una commissione, ma credo che non ci saranno problemi, però sarà rispettoso chiedere alla famiglia se la cosa fa piacere”: così il sindaco di Milano Beppe Sala, all’uscita della camera ardente per Giorgio Armani, spiega come Milano intende ricordare il grande stilista. La commissione delegata si riunirà nelle prossime settimane e quindi “siamo ancora in tempo per farlo quest’anno”.
12:02
Boeri, ‘Giorgio Armani è nell’anima di Milano’
“Ha lasciato un segno molto profondo, Armani è nell’anima di questa città, nello stile, nell’eleganza creativa e nell’etica del lavoro. L’ho incontrato più volte e sono stati sempre momenti molto importanti per me”. Lo ha detto il presidente di Triennale Milano Stefano Boeri, in fila insieme ad altre centinaia di persone per dare l’ultimo saluto a Giorgio Armani. Alla camera ardente è arrivata anche Donatella Versace, vestita di nero, con occhiali scuri e un mazzo di fiori bianchi.
11:11
Armani: l’invito del Comune, ‘esprimete l’abbraccio di Milano’
Bandiera civica a mezz’asta, in tutte gli uffici del Comune di Milano, in occasione del lutto cittadino che il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato per lunedì, giorno dei funerali di Giorgio Armani. In occasione delle esequie, che si svolgeranno in forma privata, l’amministrazione comunale invita cittadini, organizzazioni sociali, culturali e produttive milanesi “ad esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il dolore e l’abbraccio dell’intera città”. Alla camera ardente, allestita oggi e domenica in via Bergognone 59, è presente il ‘Civico Gonfalone’.
11:08
Segre, vicinanza a famiglia Armani, Giorgio maestro di eleganza
“Esprimo la mia affettuosa vicinanza alla nipote Roberta ed all’intera famiglia per la perdita dell’amico, Giorgio Armani, maestro di eleganza, generosità e grande umanità”. Lo scrive in una nota Liliana Segre.
10:31
Matteo Marzotto, mi sarebbe piaciuto lavorare con lui
“Era sempre affettuoso, un galantuomo abbastanza atipico, ho lavorato con alcuni di quella generazione e mi sarebbe piaciuto lavorare con lui”. Lo ha detto Matteo Marzotto, presidente di MinervaHub, arrivando all’Armani Teatro per l’ultimo saluto allo stilista. “Era un grandissimo imprenditore, prima di tutto un uomo che conosceva i processi e l’industria: per cinquant’anni ha fatto bene sapendosi sempre rinnovare”. Di lui rimane “un esempio per tutti quelli che fanno questo mestiere”. A livello umano, Marzotto ne ricorda “la grande gentilezza sempre, sia con me che con mia madre” Marta Marzotto.
10:08
Buonfiglio, a noi ha dato uno stile inconfondibile
Giorgio Armani è stata “un’icona riconosciuta e a noi dello sport ha dato uno stile inconfondibile, siamo i più invidiati. Per noi Giorgio Armani sarà indimenticabile, ha reso grande l’Italia e ha aiutato lo sport a diventare grande”. Lo ha detto Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, all’uscita dalla camera ardente allestita a Milano per il grande stilista. Poco dopo anche Gianni Petrucci, presidente Federbasket, lo ha ricordato come “straordinario per classe, sensibilità, umanità e l’amore per il basket. Lo ricordo con emozione”.
09:51
Per Armani un tappeto di lanterne di carta e fiori bianchi
“Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia”. È la frase di Giorgio Armani che campeggia sul grande schermo con l’immagine dello stilista nella sala dove è stata allestita la camera ardente, aperta dalle 9 alle 18 di oggi e domani. Ad accogliere le centinaia di persone in coda numerosi mazzi di fiori bianchi che adornano i corridoi dello spazio progettato da Tadao Ando. Poi, all’interno della sala che solitamente ospita le sfilate della maison, centinaia di lanterne di carta illuminate dalla luce delle candele e quel profumo di incenso che caratterizza ogni spazio firmato Giorgio Armani. Semplice la bara, sormontata da un mazzo di rose bianche, affiancata dal picchetto d’onore dei carabinieri e dal gonfalone del comune di Milano listato a lutto. Su un tavolino, una lastra d’alabastro con un crocifisso. In sala, lo storico braccio destro Leo Dell’Orco e altri collaboratori.
09:33
Armani: Sala, ‘Milano è piena di lui, impossibile dimenticarlo’
“Milano è piena di Armani, sarà impossibile dimenticarlo. A Milano lascia il suo credo assoluto nel lavoro come strumento di realizzazione personale e professionale. È un valore che Milano non perderà. È un grandissimo milanese, che ha fatto tanto per questa città”. Cosi il sindaco di Milano Beppe Sala, tra i primi a dargli l’ultimo saluto nella camera ardente allestita all’armani teatro, ha voluto ricordare il grande stilista. “Dietro un’immagine a volte fredda – ha aggiunto il sindaco – era un uomo con un grandissimo calore, lui aveva vissuto le sue difficoltà e per questo capiva quelle degli altri. Un uomo di una eleganza e di una misura straordinarie, anche in questo momento per come è stato preparato il funerale si vede la misura”.
08:51
Morto Armani, lunedì a Pantelleria sarà lutto cittadino
Il sindaco di Pantelleria (Trapani) Fabrizio D’Ancona per lunedì 8 settembre, giorno dei funerali di Giorgio Armani, ha proclamato il lutto cittadino. All’isola lo stilista, che di Pantelleria era cittadino onorario, era molto legato e nella sua villa di Gadir trascorreva parte delle vacanze estive. Dalle 10 alle 11 le saracinesche degli esercizi commerciali rimarranno abbassate, mentre negli uffici pubblici sarà osservato un momento di raccoglimento. Nella giornata di lunedì, alle 18, a cala Gadir si terrà la cerimonia di commemorazione, con l’intervento del sindaco Fabrizio D’Ancona e un momento di preghiera con don Vito Impellizzeri. “Pantelleria si unisce così per onorare la memoria di Giorgio Armani, che con la sua visione e sensibilità ha rappresentato l’eleganza italiana nel mondo mantenendo un legame speciale con la nostra isola”, ha detto il sindaco.
07:16
Meloni, ‘perché ho giurato con un tailleur di Armani’
“Giorgio Armani ha mostrato al mondo che l’Italia può essere grande senza rinunciare alla sua identità. È stato tradizione, eleganza, raffinatezza e sobrietà, lanciate oltre confine e diventate icona”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un intervento sul Corriere della Sera, omaggiando la memoria del grande stilista. “L’essenza del Made in Italy – prosegue la premier – è un connubio di talento, cura del dettaglio, attenzione per i propri collaboratori. Caratteristiche che rendono le nostre imprese apprezzate e amate in tutto il mondo, e che in Armani hanno trovato una magnifica sintesi. Ha contribuito ad elevare le eccellenze sartoriali italiane all’internazionalità, formando generazioni di professionisti. Le sue creazioni hanno accompagnato alcuni dei momenti più significativi della mia vita. Tra questi, la cerimonia di giuramento al Quirinale come presidente del Consiglio dei ministri, che ho affrontato indossando uno dei suoi bellissimi tailleur blu navy”. “Ed è una scelta – spiega Meloni – che rifarei, perché in quel tailleur di Armani c’erano molti messaggi: difesa del Made in, innovazione, qualità, orgoglio per la propria identità. E autorevolezza. Un’Italia che può primeggiare nel mondo. La nostra Nazione non dimenticherà il suo genio, e ciò che di straordinario ha fatto per renderla un faro indiscusso di amore e passione per la bellezza”, conclude.