
Esperti dell’Onu per i diritti umani hanno espresso allarme per le segnalazioni di “sparizioni forzate” di palestinesi in cerca di cibo nei centri di distribuzione gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation, esortando Israele a porre fine a questo “crimine atroce”. Sette esperti indipendenti hanno affermato in una nota di aver ricevuto segnalazioni secondo cui diverse persone, tra cui un bambino, sarebbero state “fatte sparire forzatamente” dopo aver visitato i centri di distribuzione di aiuti a Rafah. L’esercito israeliano sarebbe “direttamente coinvolto nelle sparizioni forzate di persone in cerca di aiuto”, hanno aggiunto.
Raid su un campo profughi, 3 morti a Gaza anche una donna col figlio
Tre civili palestinesi, tra cui una donna e suo figlio, sono stati uccisi oggi nei bombardamenti israeliani del campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, e del quartiere di Al-Rimal, a ovest di Gaza City. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. Un corrispondente di Wafa ha dichiarato che una donna e suo figlio sono rimasti uccisi quando le forze armate israeliane hanno bombardato l’abitazione della famiglia Ghanem nel campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Nel frattempo, un civile è stato ucciso e altri sono rimasti feriti quando gli israeliani hanno bombardato un appartamento vicino alla Palestine Tower in via Al-Shuhada, nel quartiere di Al-Rimal, a ovest di Gaza City.
Ministero Salute Gaza, 4 morti per fame in 24 ore, anche 2 bimbi
Il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, denuncia quattro decessi “dovuti a carestia e malnutrizione” nelle ultime 24 ore, tra cui due bambini. Il numero totale di morti per fame nell’enclave sale a 317, di cui 121 bambini, ha affermato il ministero su Telegram.
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