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Saturday, February 7, 2026
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Trump: ‘Basta soldi a Kiev ma Usa in campo per la sicurezza, Putin e Zelensky si incontrino’ – Notizie


Donald Trump insiste, “Putin e Zelensky dovrebbero incontrarsi”, ha detto rispondendo ai reporter nello studio Ovale, avvisando che “potrebbero esserci conseguenze” se non lo fanno. “Vediamo cosa succede in una o due settimane, a quel punto interverro'”, ha spiegato. Il tycoon ha comunque riconosciuto che “sta a Putin e Zelensky incontrarsi”, “dipende da loro, non da noi”. 

Trump dichiara di aver riparlato con Vladimir Putin dopo il colloquio di lunedì scorso. “Si ci ho parlato di nuovo”, ha detto rispondendo ad una domanda della stampa nello studio Ovale. “Abbiamo avuto una buona conversazione, tutte le nostre conversazioni sono buone”, ha aggiunto il presidente americano. “Non spendiamo più alcun soldo per l’Ucraina, noi trattiamo con la Nato e non con l’Ucraina”: lo ha detto, aggiungendo che non sono state discusse garanzie di sicurezza specifiche per Kiev ma che gli Usa saranno in campo per questo. 

“Putin non dovrebbe farsi illusioni sul fatto che il sostegno della Germania all’Ucraina possa vacillare”: lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, al suo arrivo a Kiev per una visita non annunciata, come riporta l’agenzia di stampa Reuters sul suo sito. “Al contrario, rimaniamo il secondo maggiore sostenitore dell’Ucraina a livello mondiale e il più grande in Europa”, ha aggiunto, sottolineando che “l’Ucraina può continuare a contare sulla Germania”. Klingbeil ha esortato Putin a dimostrare interesse per un processo di pace nella guerra più sanguinosa degli ultimi 80 anni in Europa.

Le forze russe hanno attaccato l’Ucraina la notte scorsa con 104 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed, 76 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati con sistemi di guerra elettronica dalle difese aeree del Paese: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare di Kiev. Ventotto velivoli senza pilota nemici hanno colpito 15 località ed i detriti dei droni distrutti sono caduti in quattro località.

 

Kiev a Ungheria: non c’è bisogno di dire a Zelensky cosa fare

“Non c’è bisogno di dire al presidente ucraino cosa fare”: il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiga, ha risposto così al suo omologo ministro ungherese Péter Szijjarto, che ha invitato il presidente Volodymyr Zelensky a “smettere di minacciare l’Ungheria” in relazione alla situazione dell’oleodotto Druzhba. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Risponderò alla maniera ungherese”, ha affermato Sybiga su X: “Non c’è bisogno di dire al presidente ucraino cosa fare, cosa dire e quando. Lui è il presidente dell’Ucraina, non dell’Ungheria. La sicurezza energetica dell’Ungheria è nelle vostre mani. Diversificate e rendetevi indipendenti dalla Russia, come il resto dell’Europa”, ha aggiunto. Il 21 agosto Zelenskyy aveva dichiarato di aver chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di intervenire sul primo ministro ungherese Viktor Orban affinché non bloccasse l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Il giorno dopo, l’Ungheria aveva denunciato un nuovo attacco ucraino – il terzo – all’oleodotto Druzhba, al confine tra Russia e Bielorussia. Ieri Szijjarta aveva invitato Zelenskyy a “smettere di minacciare l’Ungheria”, dopo che quest’ultimo aveva accennato a un collegamento tra gli attacchi all’oleodotto Druzhba e la posizione dell’Ungheria sull’adesione dell’Ucraina all’Ue.

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