
I primi risultati di questi tre anni di governo si iniziano a vedere: lo dimostrano il calo dello spread e il miglioramento del rating, i cui effetti positivi sono arrivati fino alle banche. Che ora però sono chiamate a tradurre questi vantaggi in “benefici concreti” per le famiglie. E’ il nuovo “piccolo pizzicotto” con cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, torna a pungolare gli istituti finanziari.
Un accenno che fa pensare – proprio alla vigilia dell’apertura ufficiale del cantiere della manovra – al possibile arrivo di qualche misura ad hoc. Un altro input arriva dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che apre un nuovo fronte dopo quello per una nuova rottamazione. “La prima casa bisogna toglierla dal calcolo dell’Isee”, dice, spiegando che “molti bonus non arrivano alle famiglie del ceto medio” perché non hanno un Isee “abbastanza basso”.
Ci “stiamo lavorando con il ministro Giorgetti”, spiega il leader leghista, che già nei giorni scorsi aveva parlato con il titolare del Mef anche della rottamazione, assicurando di poterla “portare a casa”. E in effetti non c’è nessuna “contrapposizione” tra la rottamazione e la riduzione dell’Irpef per il ceto medio, assicura anche il sottosegretario all’Economia Federico Freni: l’una non esclude l’altra e in manovra “si troveranno le risorse per fare entrambe le cose, nel rispetto dei conti pubblici e, soprattutto, delle esigenze dei cittadini”.
E se fin qui il percorso verso la prossima manovra sembra tracciato, il nuovo capitolo viene introdotto dalle parole del ministro dell’Economia al Meeting di Rimini. L’approccio del governo in questi 3 anni è stato quello di costruire una casa, partendo dalle fondamenta, “lavorando con serietà, con responsabilità e anche con umiltà”, “un mattone dietro l’altro”, spiega Giorgetti, ricordando anche gli eventi “imponderabili” che si sono succeduti, dalle guerre ai dazi, che pesano più sulle “aspettative” che sull’export.
Ma ora “cominciano a vedersi” gli effetti, “le fondamenta solide”: sono il calo dello spread e l’aumento del rating (anche se in realtà – osserva il ministro – quello “ufficiale non riflette ancora interamente come è percepito effettivamente il nostro Paese”), di cui hanno beneficiato un po’ tutti, banche comprese. Le stesse cui “ogni tanto mi diverto dare questo piccolo pizzicotto”, ammette Giorgetti, che lancia, dietro al sorriso, un’indicazione: ora sono “in condizioni più favorevoli” e “tutto questo deve tradursi poi in benefici concreti in favore delle famiglie”.
Due anni fa le banche erano state tirate in ballo per gli extraprofitti, l’anno scorso il governo aveva riprovato a chiedere “sacrifici”, ma alla fine del braccio di ferro le risorse sono state destinate ad un rafforzamento patrimoniale. Qualche settimana fa è stata la Lega a rispolverare il tema proponendo “un contributo volontario e spontaneo”: idea subito stoppata da FI. In attesa di capire come ci si muoverà, un altro capitolo che il governo sembra intenzionato ad affrontare è quello della previdenza complementare.
E’ un tema “molto molto importante”, dice Giorgetti, che ha già un’idea: “Sarebbe importante che anche questi fondi di previdenza complementare finanziati con i contributi dei lavoratori guardassero più al sistema Italia che all’estero”. Per il problema tutto italiano di conciliare l’invecchiamento con la denatalità, la risposta, secondo il presidente dell’Inps Gabriele Fava, è allargare la partecipazione al lavoro e al welfare, coinvolgendo più giovani e più donne, ma anche offrire la possibilità di “restare in attività, anziché spingere verso un pensionamento anticipato o forzato”, come è stato fatto col Bonus Giorgetti.
La sostenibilità del sistema previdenziale, comunque, “oggi non è in discussione”, assicura Fava, spiegando che la curva della spesa pensionistica è “impegnativa ma governabile. In manovra arriveranno anche nuovi interventi per la natalità: “Non servono misure tampone, ma la messa a terra di un disegno organico”, dice Freni, assicurando che “la prossima Legge di bilancio implementerà e rafforzerà” il percorso già avviato.
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