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Saturday, February 7, 2026
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Il centrosinistra si sblocca al Sud, arriva il sì di Tridico – Notizie


Pasquale Tridico è pronto a correre per il centrosinistra in Calabria. Dopo alcuni giorni di riflessione, l’europarlamentare del M5s ha sciolto le riserve confermando la propria disponibilità alla coalizione, e l’ufficializzazione della candidatura alle Regionali potrebbe arrivare venerdì, quando si riunirà la direzione regionale del Pd.

Nei prossimi giorni sono attese novità anche sui fronti di Campania (Roberto Fico è il candidato in pectore) e Puglia, dove proseguono le trattative per il disgelo fra Antonio Decaro e Michele Emiliano, ultimo ostacolo alla candidatura del primo.

La svolta in Calabria è arrivata un paio d’ore dopo la nota con cui Giuseppe Conte ha chiarito che non era “fittizia” la proposta di mettere a disposizione Tridico, assieme ad altre due alternative “parimenti autorevoli”, Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico”. Nel frattempo dalla Conferenza dei segretari provinciali calabresi del Pd era emersa la linea di “una proposta di governo credibile, forte e testardamente unitaria”. “Sì sono disponibile. Se tutte le forze progressiste ci sono, confermo la mia disponibilità”, ha comunicato all’ANSA l’ex presidente dell’Inps, che prima di quell’incarico, nel 2018, era stato uno dei padri del Reddito di cittadinanza in veste di coordinatore della squadra dei consiglieri economici dell’allora ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Tra i primi a cui ha comunicato la decisione, Mimmo Lucano, l’europarlamentare di Avs e sindaco di Riace, secondo cui “Tridico è una speranza per la Calabria”.

Resta da capire se il campo largo a suo sostegno comprenderà anche Italia viva. Cosentino, 50 anni, in un post sui social Tridico ha sottolineato che “è il tempo del coraggio. È il tempo della Calabria, la nostra terra, per riportarla a testa alta laddove merita di stare”. Alle elezioni del 5 e 6 ottobre si profila quindi la sfida con il governatore uscente Roberto Occhiuto, di Forza Italia. A parte i presidenti di Regione a caccia della riconferma (incluso Francesco Acquaroli nelle Marche), il centrodestra non ha ancora ufficializzato i suoi front runner per le Regionali. Neanche Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e coordinatore regionale di FdI, anche se nelle ultime ore è già stato presentato il logo della lista civica che sosterrà la sua corsa in Toscana contro Eugenio Giani, del Pd.

Nella coalizione che è maggioranza in Parlamento si attende, forse entro fine agosto, un vertice dei leader per sciogliere diversi nodi, in primis il braccio di ferro fra FdI e Lega per esprimere il candidato in Veneto. Mancano anche i nomi per le elezioni in Puglia e Campania, dove il contendente non è ufficiale ma quasi, ossia Fico. “Al Pd, in Campania, va lasciato il tempo fisiologico per risolvere le loro questioni interne, ma non troppo”, ha detto a Repubblica l’ex ministro Sergio Costa, esponente campano M5s. Nel partito di Elly Schlein, infatti, c’è un dibattito su quando (prima o dopo le Regionali) celebrare il congresso regionale, la cui guida è ambita da Piero De Luca, figlio del governatore uscente Vincenzo.

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