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Saturday, February 7, 2026
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Pippo Baudo, centinaia alla camera ardente a Militello. Oggi i funerali – LIVE – Notizie


L’ultimo saluto a Pippo Baudo

Centinaia di persone stanno rendendo omaggio a Pippo Baudo nella chiesa di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania dove è stata allestita la camera ardente. Alle 13 la chiesa sarà chiusa e riaprirà alle 15 per i funerali che inizieranno alle ore 16. Presiederà il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri. Concelebreranno sedici sacerdoti tra cui il parroco don Giuseppe Luparello e don Giulio Albanese, padre spirituale di Baudo, che detterà l’omelia. Confermata la presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, del sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi (in rappresentanza del Governo), del presidente della Regione Renato Schifani. La liturgia sarà animata dal coro parrocchiale. Dopo il rito funebre, il feretro si dirigerà al cimitero di Militello dove ci sarà la tumulazione nella cappella di famiglia nel cimitero.
“Ha iniziato in questa parrocchia come chierichetto – ha detto Don Giuseppe Luparello – Poi nel teatro parrocchiale faceva l’intrattenitore, il musicista, faceva lo showman. Mi preme dire che non è da tutti dire ho iniziato a Militello, nella mia città natale, e voglio terminare lì. E’ un grande segno”. 

I funerali saranno trasmessi in diretta dalle 15.30 e fino alle 18.10, sul Tg1 della Rai, mentre dalle 15.35 su Retequattro, andrà in onda lo speciale “Diario del Giorno – Addio Pippo”, condotto da Monica Bertini, che seguirà in diretta i funerali di Pippo Baudo. 

15:10

Bonelli, il Teatro delle Vittorie sia intitolato a Pippo Baudo

“La Rai non può mettere in vendita il Teatro delle Vittorie: sarebbe un errore gravissimo privarsi di uno dei simboli più forti della propria identità e della memoria collettiva del Paese. Quel luogo non è un immobile qualunque: è il palcoscenico di Canzonissima, di Fantastico, delle stagioni più amate della Rai e della storia culturale italiana. Per questo rilancio e condivido la proposta avanzata da Lino Banfi, Amadeus e Fiorello di intitolarlo a Pippo Baudo e propongo che diventi il Museo della Televisione italiana, patrimonio inalienabile che la Rai deve preservare e valorizzare”. Così Angelo Bonelli parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “Nel giorno in cui l’Italia saluta Pippo Baudo, il più grande protagonista della nostra televisione, apprendere la notizia della scelta di mettere in vendita il Teatro delle Vittorie appare incomprensibile. Chiedo all’azienda di rivedere il proprio piano immobiliare e di assumere un impegno pubblico a non alienare un bene che appartiene non solo alla Rai, ma a tutti gli italiani”.

12:13

Pippo Luisi, cercavamo cantanti e Baudo telefonò a Reitano

 “Mio cognato, Giovanni Milano, era il suo uomo di fiducia, quindi conoscevo bene Pippo Baudo. Ricordo quando siamo andati a Roma a trovarlo.
Ci conoscevamo da tempo. Era una persona splendida” ricorda Pippo Luisi che faceva parte del comitato per i festeggiamenti della Madonna a Militello in val di Catania.
“Andavamo sempre da lui a chiedere consigli per i cantanti che si dovevano esibire alla festa. Ricordo un anno in cui non avevamo trovato nessuno e siamo andati a casa sua a chiedergli aiuto: lui ha alzato la cornetta e ci ha messo in contatto con Mino Reitano. Sapevamo di poter contare su di lui” aggiunge.
Luisi ha costruito la cappella della famiglia Baudo al cimitero comunale di Militello.
“Alle 22.15 del 31 ottobre del 1990 mi citofonò – ricorda – Pippo Baudo perché dovevamo andare al cimitero per completare la tomba. Siamo andati al cimitero, abbiamo posizionato il Cristo in terracotta, che gli avevano dato ad Acireale, e lui mi ha abbracciato e mi ha ringraziato dicendo: ‘la tomba finalmente è completa. Domani possiamo aprirla per dare onore a mio padre'”. 

12:02

Sindaco Militello, ‘Pippo mi ha lasciato testamento politico’

 “Pippo Baudo per noi è un familiare, legato alla nostra comunità, quindi il dolore è sentito e profondo. Ieri ho incontrato Dina, la sua assistente, e mi ha detto che Pippo ci teneva ad essere sepolto qui: lo abbiamo accolto rispettando le indicazioni della famiglia. Siamo qui perché Pippo ci teneva”. Lo afferma il sindaco di Militello in val di Catania, Giovanni Burtone, mentre assiste al flusso di persone che stanno rendendo omaggio nella chiesa di Santa Maria della Stella al presentatore. La salma è arrivata ieri sera da Roma accompagnata dalla figlia Tiziana, dall’assistente Dina e dai nipoti. Baudo ha chiesto che i funerali si svolgessero a Militello e che la sua salma sia tumulata nella tomba di famiglia.
Secondo il testamento sembra che l’unico che possa parlare ai funerali sia proprio il sindaco.
“Pippo ci teneva che io parlassi, ero molto amico. Lui seguiva le nostre vicende amministrative – spiega Burtone – L’ultima volta che l’ho sentito è stato dopo il 20 aprile: avevamo avuto il riconoscimento di borgo più bello d’Italia e in quell’occasione era stato detto Militello il paese di Pippo Baudo. Gli avevo raccontato che avevamo raggiunto questo grande risultato. E lui mi ha dato un testamento: Giovanni ora le istituzioni internazionali mancano. Continua a lavorare per la vivibilità ma guardate ad un orizzonte più ampio. Aveva dei valori profondi”. 

11:41

Petizione per dedicare il Teatro delle Vittorie a Pippo Baudo

 È stata lanciata su Change.org una petizione per chiedere alla Rai di dedicare lo storico Teatro delle Vittorie di Roma a Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025.
“Intitolare il Teatro delle Vittorie a Pippo Baudo sarebbe il più degno riconoscimento a ciò che ha rappresentato per la Rai e per la storia del nostro Paese” dice il promotore della petizione Nicola Anselmo.
Il Teatro delle Vittorie è stato il palcoscenico di alcuni degli show più celebri condotti da Baudo — da Canzonissima a Fantastico — diventando sinonimo di una stagione irripetibile della televisione italiana. “Dedicargli questo luogo-simbolo significa onorare oltre cinquant’anni di servizio pubblico, cultura popolare e talento che Baudo ha portato nelle case di milioni di italiani” viene sottolineato.
“Con questo gesto, riaffermiamo non solo il valore della sua eredità culturale ma anche il rispetto e l’affetto di un intero Paese nei confronti di un uomo che ha dedicato la sua vita all’arte dello spettacolo. Invitiamo la Rai e le autorità competenti a considerare questa richiesta come un tributo appropriato e sentito da parte della nazione” afferma il promotore della petizione. 

10:58

Alessandro, figlio di Baudo: sarò in chiesa per salutare mio padre

 “Sarò in chiesa a salutare mio padre, nella sua Militello. Un luogo speciale a cui è sempre stato legato da un affetto profondo e sincero. Anni addietro papà mi ci ha condotto, all’epoca mio figlio Sean era un bambino che attraverso i racconti del nonno si appassionava alle meraviglie della sua terra d’origine. Ne conservo ricordi bellissimi che porterò sempre con me”. Queste le parole di Alessandro Baudo appena arrivato dall’Australia, per presenziare oggi alle esequie del padre Pippo Baudo.

“La triste notizia mi ha raggiunto mentre mi trovavo in Australia, paese in cui vivo. Da Melbourne ero appena partito per andare a trovare mio figlio Sean e i nipotini che vivono a Brisbane. Mi rammarica il fatto che mio padre non abbia potuto conoscere i suoi due ultimi nipoti”, aggiunge. “Ci vedevamo poco ma io gli ho sempre voluto bene. Proprio in questi giorni di grande tristezza ho rivisto tante volte un video amatoriale che ci ritrae tutti insieme in Sicilia, papà abbraccia con affetto mio figlio Sean, ancora piccolo, mentre gli insegna alcune parole in italiano”, conclude.

00:05

Compagno scuola Baudo, ‘era da sempre un artista’

 “Era già famoso da piccolo. Era conosciuto da tutti per questa sua tendenza di artista”. Salvatore Portuso, classe ’37, compagno di scuola e amico di Pippo Baudo, è in piazza con altri anziani di Militello in val di Catania. Non attenderà la salma che arriverà stanotte ma domattina è pronto per l’ultimo saluto al suo compagno di infanzia.
“Dalla scuola media è stato sempre alto, direi che ha preso il volo – aggiunge – Se c’è una cosa da apprezzare è che lui non conosceva la presunzione e la superbia. Una persona di una signorilità immensa e sconfinata e di una cultura immensa. Con Pippo ci sentivamo spesso per motivi professionali perché io sono geometra e mi incaricò per una villetta in campagna. Ci sentivamo per l’andamento dei lavori. Quando veniva ci si incontrava sempre. E arrivando qui rimetteva i panni del militellese. Era affettuoso con tutti ed estroverso in maniera anche eccessiva. Conosceva tutti”.
Gianni Di Pasquale, carabiniere in pensione, ha diversi ricordi di Pippo Baudo: “Mio suocero era compagno di infanzia di Pippo.
Me lo raccontava sempre: un’amicizia rimasta per sempre, quando si incontravano si abbracciavano. Era sempre molto gioioso. Io assistevo a queste scene e quasi mi meravigliavo”. “Io ho avuto un contratto a tempo al comune, e in quel periodo era il 1986 ho fatto da guida alle persone che sono venute al matrimonio di Pippo Baudo con Katia Ricciarelli – aggiunge – Mi ricordo una persona distinta e disponibile. Quel giorno è stata una grande gioia. Quando lui era qui era sempre sorridente. Un comportamento che mi ha sempre colpito. Salutava tutti per strada fino ad arrivare alla piazza principale. Ma con affetto, come un amico. Una grande persona che ha dato tanto. Alle feste patronali faceva sempre offerte generose”. 



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