
Il look militare di Volodymyr Zelensky in febbraio irritò Donald Trump, gettando le basi per il fallimento dell’incontro. E per evitare il ripetersi di quanto accaduto, la Casa Bianca ha chiesto in anticipo al leader ucraino se avrebbe indossato un abito per il faccia a faccia con il presidente americano.
Il tycoon è rinomato per essere un grande sostenitore dell’importanza di apparire sempre all’altezza della situazione, che a suo avviso vuol dire per un leader mondiale indossare giacca, pantaloni e cravatta. Proprio l’assenza di quest’ultima mandò su tutte le furie in febbraio il vicepresidente JD Vance, l’architetto di quella che fu definita un’imboscata a Zelensky.
“Sarebbe un bel segnale di pace” se si presentasse con un abito, “ma non ce lo aspettiamo”, ha detto un funzionario dell’amministrazione ad Axios prima dell’arrivo di Zelensky.
“Sarebbe fantastico se indossasse una cravatta”, ha aggiunto un altro funzionario.
Zelensky la cravatta non l’ha messa, ma stavolta si è presentato nello Studio Ovale in abito scuro. E rivolgendosi al giornalista che a febbraio lo aveva criticato per l’outfit ha ironizzato: “Io mi sono cambiato tu sei sempre vestito uguale”.
E il corrispondente della Casa Bianca Brian Glenn questa volta gli ha fatto i complimenti: “Presidente sta benissimo”.
Anche se imprevedibile su più fronti, Trump su una cosa si è sempre mostrato coerente: la sua fedeltà all’abito blu monopetto a due bottoni, con camicia bianca e cravatta rossa (anche se in alcune occasioni ha osato e azzardato una cravatta viola). I suoi abiti preferiti – come ha scritto nel libro ‘Think like a Billionaires’ – sono Made in Italy, di Brioni.
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