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Saturday, February 7, 2026
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Un altro morto per il taser, 41enne colpito a Genova – Notizie


Un’altra persona è morta dopo essere stata colpita con il taser dai carabinieri: si tratta di un uomo di 47 anni di origini albanesi che è deceduto a Sant’Olcese, sulle alture di Genova, nella serata di domenica. I colpi, secondo gli inquirenti, potrebbero aver provocato nell’uomo un arresto cardiaco.

La pm Paola Calleri nelle prossime ore aprirà un fascicolo per omicidio colposo e disporrà l’autopsia.

Le indagini sono affidate all’aliquota dei carabinieri di palazzo di giustizia. 

Secondo quanto ricostruito al momento, i carabinieri sono stati chiamati dai vicini dell’uomo, che avevano sentito urla e forti rumori provenire dall’appartamento. Sul posto sono arrivate due pattuglie che hanno trovato il 47enne in forte stato di agitazione, probabilmente ubriaco.

A quel punto uno dei militari ha sparato un colpo col taser, che ha raggiunto di striscio sia l’uomo sia un collega. É stato dunque sparato un secondo colpo, ma anche questo non avrebbe avuto effetto. Sempre secondo le prime ricostruzioni, la pistola elettrica sarebbe a quel punto passata nelle mani di un secondo carabiniere, che ha colpito l’uomo. Quando il personale del 118, chiamato immediatamente, è arrivato, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. 

   

Molteni: ‘Non criminalizzare il taser, in Italia sono 5 mila’

“Io difendo il taser perché si è dimostrato uno strumento efficace e fondamentale di deterrenza e sicurezza anche per gli operatori di polizia per evitare l’uso di armi ben più aggressive. Dopo la sperimentazione partita nel 2018 ha superato tutti i protocolli, anche quelli sanitari, e puntiamo ad implementarne l’uso. Ad oggi sono circa 5 mila quelli affidati a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale”.

E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni (Lega) in relazione agli episodi avvenuti ad Olbia e Genova. “Non bisogna criminalizzare il taser così come le forze dell’ordine – aggiunge -. Spetterà all’autorità giudiziaria accertare cosa sia successo in questi due episodi. Ovviamente esprimo la massima vicinanza ai familiari delle vittime così come ai carabinieri di Olbia e Genova”

Azienda produttrice: ‘Con il Taser nessun danno nel 99,7% dei casi’ 

“Ad oggi non esistono evidenze scientifiche che dimostrino una correlazione diretta di causa-effetto tra l’utilizzo del Taser e il decesso dei soggetti colpiti. I dispositivi Taser sono progettati per ridurre i rischi sia per gli operatori delle forze dell’ordine sia per i cittadini, offrendo un’alternativa non letale all’uso delle armi da fuoco”. Lo dichiara in una nota la Axon, la società produttrice e distributrice del dispositivo di sicurezza Taser che viene usato dalle forze dell’ordine italiane. “Il funzionamento del Taser si basa su impulsi elettrici a basso amperaggio – spiega l’azienda dopo le recenti vicende di cronaca con due morti – che inducono una temporanea incapacità neuromuscolare, con effetto che cessa immediatamente al termine del ciclo. Studi indipendenti, tra cui la ricerca della Wake Forest University School of Medicine, hanno dimostrato che nel 99,7% dei casi non si registrano danni permanenti, se non lesioni lievi causate prevalentemente da cadute”. Axon, si aggiunge, “conferma la propria massima collaborazione con le autorità competenti e sottolinea l’importanza di attendere l’esito delle indagini e degli esami autoptici prima di formulare qualsiasi valutazione sulle cause dei singoli decessi”.

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