Aqua Minded
Saturday, February 7, 2026
Italy Gateway
This Website is owned and managed by Media Reach, a group of media experts - Italy

In Grecia continua la lotta contro gli incendi. Roghi anche in Spagna – Europa


Continua senza sosta in Grecia la battaglia di 4.850 pompieri, supportati da 62 mezzi aerei, per domare i molteplici incendi scoppiati ieri in più regioni. I residenti di decine di insediamenti nel Peloponneso a sud di Patrasso, nell’isola di Chio, nell’Egeo settentrionale, e a nord di Prevesa, nell’Epiro, hanno passato una notte molto difficile, scandita dai ripetuti ordini di evacuazione, mentre i forti venti hanno continuato a dare forza alle fiamme, riportano i media greci.

Il portavoce dei vigili del fuoco, Vasilis Vathrakogiannis, ha riferito che la giornata di oggi si preannuncia molto difficile, perché il rischio di incendi rimane elevato per la maggior parte delle regioni.

Nell’unità periferica dell’Acaia, a sud di Patrasso, sono in corso due vasti incendi, uno divampato nei pressi di Sichena e l’altro vicino al centro abitato di Kato Achaia. Stando ai media greci, le fiamme hanno distrutto case, automobili e fabbriche nella zona industriale di Patrasso. A seguito dell’emergenza, le autorità hanno ordinato l’evacuazione di Kato Achaia, Vrachnaika e di altri 25 insediamenti.

I vigili del fuoco hanno lottato per tutta la notte anche nell’isola di Chio, nell’Egeo settentrionale, presso la località di Amani, nel nord-ovest, dove diversi insediamenti sono stati evacuati. L’incendio ha bruciato foreste e terreni agricoli. La guardia costiera, con sette imbarcazioni e l’aiuto di motoscafi privati, ha tratto in salvo ieri sera 63 persone rimaste bloccate nelle spiagge di Limnià e Agia Markella, riporta Kathimerini.

Il fuoco minaccia anche la regione dell’Epiro, nel comune di Ziros, dove sono andate distrutte alcune case nei villaggi di Agios Georgios e Pantanassa e si sono verificate interruzioni di corrente in vaste aree, dove si segnalano anche perdite di bestiame. A seguito dell’emergenza, un centro di accoglienza per richiedenti asilo è stato evacuato a Filippiada.

Finora tre pompieri con sintomi di ipertermia sono stati soccorsi con le ambulanze nel Peloponneso, un altro nella regione dell’Etolia-Acarnania ha subito una lesione all’arto superiore, mentre un pompiere a Filippiada ha riportato ustioni.

In Spagna 14 roghi attivi, oltre 6.000 gli evacuati

In Spagna ci sono attualmente almeno “14 incendi attivi in sette comunità autonome”: lo ha spiegato la ministra della Transizione Ecologica, Sara Aagesen. Secondo calcoli dei media iberici, nelle ultime ore oltre 6.000 persone sono state evacuate a scopo preventivo. Le zone più colpite sono le regioni del nord-ovest e dell’ovest: Galizia, Castiglia-Leon ed Estremadura.

Parlando a radio Cadena Ser, la ministra Aagesen ha aggiunto che, per ora, non è disponibile un calcolo preciso degli ettari di terreno bruciati. “Si tratta di numeri inferiori a quelli di altri anni, ma in termini di quantità di incendi sono di molto superiori. La situazione è complicata”, ha sostenuto.

Finora due persone hanno perso la vita a causa di roghi: una a Madrid e una in provincia di Leon. In quest’ultima zona, la vegetazione dello spazio naturale de Las Médulas, area dichiarata patrimonio Unesco, ha subito danni molto gravi, secondo i media locali. Diversi anche i feriti: secondo i dati comunicati da Castiglia-Leon e Galizia, si tratta di almeno 18 persone, tra cui tre pompieri.

Sembrano invece migliorate le condizioni di due dei roghi più preoccupanti degli ultimi giorni, quello di Tres Cantos (Madrid) e quello di Tarifa (Cadice): entrambi al momento sono considerati “stabilizzati”. Ma non mancano le polemiche: i sindaci di alcune località colpite dai fuochi, soprattutto in Castiglia-León, denunciano “abbandono” e “mezzi antincendio insufficienti”.

“I servizi d’emergenza continuano a lottare contro il fuoco in diversi punti del nostro Paese”, ha scritto stamane su X il premier spagnolo, Pedro Sánchez. “La situazione resta grave, è essenziale la massima prudenza”, ha aggiunto. Per supportare il contrasto ai roghi, il governo ha inviato in diverse zone l’Unità militare per le emergenze (Ume). 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link

Related Articles

Latest Articles