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Saturday, February 7, 2026
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Medio Oriente: raid contro una tenda di giornalisti, uccisi 6 di Al Jazeera – Medio Oriente


Sei persone dello staff di Al Jazeera, due giornalisti e quattro operatori, sono stati uccisi a Gaza. Secondo il canale satellitare si è trattato di un raid mirato israeliano contro una tenda che ospitava giornalisti a Gaza City.

E’ salito a sei il bilancio dei giornalisti uccisi in un attacco israeliano contro una tenda utilizzata da una troupe dell’emittente qatariota Al Jazeera a Gaza City. Lo hanno annunciato la Protezione Civile locale e un funzionario dell’ospedale. “Il fotoreporter Mohammed Al-Khaldi è deceduto per le ferite riportate. Questo porta a sei” il numero delle vittime di questo attacco, dopo il quale Al Jazeera ha annunciato la morte di due giornalisti e tre cameraman, ha detto all’Afp il portavoce della Protezione Civile nella Striscia di Gaza, Mahmoud Bassal.

Le forze armate israeliane Idf hanno reso noto di aver eliminato il “giornalista-terrorista” Anas al-Sharif nell’area di Gaza City, nel nord della Striscia, secondo quanto riporta Ynet. Nella dichiarazione del portavoce dell’Idf si legge che “il terrorista ha mascherato la sua identità agendo sotto mentite spoglie, ma è stato” invece “a capo di una cellula di Hamas e ha promosso piani di lancio di razzi contro cittadini dello Stato di Israele e delle forze israeliane”. Secondo la dichiarazione “l’Idf aveva già in precedenza rivelato informazioni di intelligence che confermavano la sua affiliazione militare con l’organizzazione terroristica di Hamas. I documenti confermano ancora una volta la sua attività terroristica, che al Jazeera ha tentato di smentire”. 

In un attacco aereo israeliano, una famiglia di otto persone è stata uccisa questa mattina nel quartiere di al-Zeitoun, a sud-est di Gaza City. I corrispondenti della Wafa hanno riferito, citando fonti mediche, che una madre, un padre e sei dei loro figli sono stati uccisi. 

Intanto Israele tira dritto sul piano d’attacco a Gaza malgrado le critiche internazionali. Mentre il primo ministro Anthony Albanese ha fatto sapere che l’Australia riconoscerà lo Stato palestinese all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre. “Finché non esisteranno uno Stato israeliano e uno Stato palestinese – ha dichiarato Albanese – la pace potrà essere solo temporanea. L’Australia riconoscerà il diritto del popolo palestinese a un proprio Stato”.

 

 

Fnsi, ‘Corte Penale l’Aja indaghi sui giornalisti uccisi a Gaza’

“L’esercito israeliano ha rivendicato l’uccisione mirata dei giornalisti di Al-Jazeera Anas Al-Sharif e Muhammad Karika, insieme ai cameramen Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa. Erano in una tenda usata dalla stampa all’esterno dell’ospedale Shifa di Gaza. Israele accusava Anas Al-Sharif di essere il capo di una cellula di Hamas senza però mai fornire prove credibili. E questo comunque secondo Israele giustificherebbe l’assassinio di altri 4 operatori dell’informazione?”. Lo affermano, in una nota, Alessandra Costante e Vittorio di Trapani, segretaria generale e presidente della Federazione nazionale della stampa italiana. “Del resto – proseguono – non è la prima volta che Israele giustifica l’uccisione dei giornalisti a Gaza con l’accusa di complicità con Hamas. La novità questa volta è che individua l’obiettivo militare chiamandolo per nome. A questo punto Israele ha il dovere di fornire le prove contro Anas Al-Sharif. Pubblicamente. E credibili”. L’auspicio della Fnsi è che “tutte le organizzazioni internazionali dei giornalisti, quelle in difesa dei diritti umani e le istituzioni democratiche si uniscano nel pretendere che Israele le renda pubbliche e nel chiedere alla Corte penale internazionale di aprire una indagine su questa uccisione mirata. In assenza di prove credibili – concludono Costante e Di Trapani – si tratterebbe di una confessione di una violazione di un diritto umano sancito in leggi nazionali e internazionali: la libertà di stampa. Si tratterebbe di una confessione di un crimine di guerra”.

Al Jazeera, ‘assassinio giornalisti attacco a libertà di stampa’

Al Jazeera Media Network condanna con la massima fermezza “l’assassinio mirato” dei suoi corrispondenti Anas Al Sharif e Mohammed Qraiqea, insieme ai fotografi Ibrahim Al Thaher e Mohamed Nofal, da parte delle forze di occupazione israeliane, in un altro “attacco palese e premeditato alla libertà di stampa”. Il direttore di Al Jazeera English, Salah Negm, ha parlato questa mattina con la BBC e ha dichiarato al programma Newsday che “non sorprende” che Israele affermi che al-Sharif fosse un membro di Hamas, ma ha aggiunto che “non hanno provato nulla” e che è “ridicolo” che Israele continui a chiamare “terroristi” i giornalisti di Gaza. Negm ha detto che Al Jazeera conosce il background e la formazione dei suoi giornalisti e “conosciamo il prodotto che ci stanno fornendo e lo esaminiamo da diverse fonti”. “Lavoro nel giornalismo da circa 40 anni… e ho visto persone che si occupavano di guerre e c’erano vittime, ma non omicidi deliberati come questo, e le persone che commettono omicidi restano impuniti”, ma questo, ha sottolineato, dà ai giornalisti “la determinazione di continuare a fare il nostro lavoro”.

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