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Saturday, February 7, 2026
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Europei di atletica U20: Doualla bis d’oro, l’Italia vince il medagliere – Altri Sport


Pioggia di podi per l’Italia nell’ultima giornata degli Europei U20 di atletica leggera a Tampere, che vale il primo posto assoluto nel medagliere, con sei ori, tre argenti e cinque bronzi. Una spedizione di successo segnata soprattutto dagli exploit della 15enne Kelly Doualla, nuova reginetta della velocità.

 

Dopo l’oro nei 100 metri, la 15enne lombarda ha trascinato alla vittoria la staffetta 4×100, capace di battere la favorita Gran Bretagna segnando il nuovo record italiano U20. Ma un oro l’hanno portato in chiusura anche Francesco Crotti, nel salto triplo, e Matteo Togni nei 110hs. Ci sono stati poi l’argento di Giuseppe Disabato nei 10 km di marcia e i bronzi di Anita Nalesso nel getto del peso, Lorenza De Noni negli 800, Alessia Succo nei 100hs e delle due staffette 4×400. Sfortunata la staffetta 4×100 maschile, squalificata nella finale per mancato passaggio del testimone al primo cambio. Il bottino è di nove medaglie, di cui cinque d’oro. Nella domenica finlandese, la finale più attesa sul fronte tricolore era quella delle staffettiste veloci, che non l’hanno tradita. Per loro c’era la spinta ulteriore data dal ripescaggio, dato che ieri in semifinale erano state eliminate prima di essere graziate dalla squalifica della Germania. Un’occasione di riscatto che Alice Pagliarini, Elisa Valensin, Margherita Castellani e Kelly Doualla non si sono fatte sfuggire. Preso il testimone da Castellani, Doualla si è lanciata verso il traguardo facendo segnare un tempo spaziale, 10″30, più che sufficiente per garantire l’oro con tanto di record italiano U.20 (43”72).

 

“Questo oro ha un gusto diverso, è molto più bello vincere insieme a loro che farlo da sola. Sì, è meglio del mio titolo dei 100. Molta più adrenalina e molta più carica. Loro tre hanno fatto frazioni potentissime e sapevo che avremmo vinto, ero sicura che l’avremmo vinta”, ha commentato Doualla, 16 anni a novembre. A Tampere ha dimostrato tutto il suo valore. Pensare ad una sua convocazione per i Mondiali senior, in Giappone a settembre, non è un tabù ma la federazione non spinge, lasciando la scelta all’atleta, alla famiglia e al suo allenatore. Poco dopo il trionfo delle ragazze, è arrivato l’oro del lombardo Crotti, 18 anni, che ha riportato l’Italia sul gradino più alto nella categoria 32 anni dopo Paolo Camossi. E a stretto giro c’è stato anche il bronzo di Nalesso, anche lei 18enne. La veneta è stata superata dalla greca Rafailidou, segnando la stessa misura dell’ucraina Shepel (15.62) che però ha preso l’argento avendo una migliore seconda misura.

 

L’unica pesista sul podio agli Europei U20 era stata Assunta Legnante, bronzo nel 1997. La pioggia di medaglie non è però finita lì: c’è stato l’oro di Matteo Togni nei 110hs, primo per un azzurro in questa gara e quindi i tre bronzi consecutivi di Succo e delle due staffette finali, dove l’Italia si è presa il terzo posto in entrambe rimontando nel finale. La giornata storica si era aperta con l’argento del 18enne Disabato nella marcia, battuto per la vittoria dallo spagnolo Joan Querol, col quale ha ingaggiato un duello per tutta la gara. Pugliese come gli olimpionici Massimo Stano e Antonella Palmisano, Disabato ha il sogno di emularli.

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