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Saturday, February 7, 2026
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Putin dice sì al vertice con Trump, ma non con Zelensky – Notizie


Il Cremlino ha annunciato di avere concordato con gli Usa un vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump da tenersi “orientativamente la settimana prossima“. Ma ha escluso un incontro con Volodymyr Zelensky, nonostante il presidente ucraino sia tornato ad invocarlo come unico modo di “trovare soluzioni concrete” per porre fine al conflitto.

Alcune fonti della Casa Bianca – citate dal New York Post e da Politico – però rilanciano sul coinvolgimento di Zelensky: il tycoon acconsentirà a incontrare Putin – affermano – solo se il leader del Cremlino vedrà anche il suo omologo ucraino.

 

“Su proposta della parte americana è stato sostanzialmente concordato un incontro tra i presidenti Putin e Trump”, ha detto il consigliere per la politica estera russo, Yuri Ushakov, presente mercoledì al faccia a faccia di tre ore al Cremlino tra il leader di Mosca e l’inviato americano Steve Witkoff. “Ora, insieme ai colleghi americani, stiamo iniziando la preparazione concreta”, ha aggiunto Ushakov. “E’ stata presa in considerazione l’opzione di tenere l’incontro la prossima settimana, e siamo piuttosto ottimisti al riguardo”, ha affermato ancora il rappresentante del Cremlino.

Mercoledì la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aveva detto che Trump “è disponibile a incontrare sia il presidente Putin che il presidente Zelensky”. E il tycoon aveva riconosciuto che “ci sono buone chance di un incontro con Putin”. Secondo il segretario di Stato, Marco Rubio, c’è comunque “ancora molto lavoro” prima del vertice russo-americano, che sarebbe il primo da quello del giugno del 2021 tra Putin e Joe Biden. Secondo Ushakov, invece, “anche la sede è stata concordata, in linea di principio” e sarà annunciata “in seguito”. E ricevendo al Cremlino il presidente emiratino, Mohamed bin Zayed al Nahyan, Putin ha detto che proprio gli Emirati arabi uniti sarebbero tra “i luoghi del tutto adatti” per ospitare il vertice. “Abbiamo molti amici – ha sottolineato il leader russo – pronti ad aiutarci a organizzare eventi di questo tipo. Uno di questi amici è il presidente degli Emirati arabi uniti”.

Quanto alla possibilità di un vertice a tre che includa Zelensky, Putin ha affermato che si è ancora “lontani dal creare le condizioni” per un tale incontro. Più volte Mosca ha detto che un faccia a faccia tra Putin e Zelensky dovrebbe avvenire alla chiusura delle trattative per la pace. Ushakov ha affermato che nel colloquio del giorno prima Witkoff ha solo “menzionato” l’ipotesi di un vertice russo-ucraino, ma “la parte russa ha deciso di non commentarlo del tutto”.

 

Il Cremlino non ha fatto alcun cenno alla scadenza, in queste ore, dell’ultimatum posto da Trump a Putin per porre fine alle ostilità, e all’eventualità che, in caso contrario, il presidente Usa ricorra a sanzioni contro Mosca. Sul tema del conflitto, il colloquio tra Putin e Witkoff è stato “pragmatico e costruttivo”, ha commentato Ushakov, secondo il quale “sono state prese in considerazione idee per un ulteriore lavoro congiunto”.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto conversazioni telefoniche con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, e con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, S.A. Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Al centro delle tre telefonate, la guerra in Ucraina. Il Presidente Meloni si è in particolare confrontata con gli interlocutori sugli sforzi in corso per il raggiungimento di un cessate il fuoco e per un percorso negoziale che possa garantire una pace giusta e duratura in Ucraina, anche alla luce delle più recenti iniziative diplomatiche promosse dagli Stati Uniti. Con il Presidente emiratino è stata anche l’occasione per condividere l’eccellente cooperazione nella consegna degli aiuti umanitari a Gaza. E’ stata inoltre ribadita la necessità di una cessazione immediata delle ostilità, del rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e di un accesso degli aiuti pieno e senza ostacoli per porre fine all’ingiustificabile crisi umanitaria in corso nella Striscia.

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di avere “parlato con la premier Giorgia Meloni” e di avere avuto “una buona conversazione, in cui abbiamo condiviso una visione comune su come procedere verso una pace vera e giusta. Abbiamo condiviso i dettagli dei nostri recenti contatti con altri leader. È importante per l’Ucraina che i nostri partner siano ben informati sulla situazione. Vogliamo tutti un futuro definito e sicuro per l’Europa”. Zelensky ha poi aggiunto che “Giorgia sostiene fermamente la posizione secondo cui i leader Ue siano coinvolti negli sforzi diplomatici con gli Usa per stabilire la pace”.

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