
(di Laura Valentini) Un recital di poesie che lo vede protagonista per il secondo anno consecutivo presso il Museo per la Memoria di Ustica, a Bologna: è l’impegno che Edoardo Purgatori si prepara ad affrontare il 10 agosto, la Notte di San Lorenzo, con il titolo ‘Sotto lo stesso cielo’ per mantenere viva la memoria del disastro aereo la cui reale dinamica non è stata mai del tutto chiarita. “Sul palco leggerò testi di autori anche molto diversi tra loro, da Montale a Bukowski, a Ungaretti a Tennesse Williams con una tematica comune che è quella del viaggio” racconta l’attore all’ANSA.
Sulla tragedia di Ustica il padre di Edoardo, il giornalista Andrea Purgatori, scomparso nel 2023, ha condotto inchieste importanti con l’obiettivo di giungere alla verità e sottolineare i depistaggi che hanno circondato l’inchiesta: “Su Ustica ho raccolto il testimone da mio padre anche se faccio un lavoro totalmente diverso: da attore quello che provo a fare è aiutare a mantenere viva la memoria, per questo e per smuovere l’inerzia che fa sì che dopo 45 anni non si sappia ancora la verità mi adopero tanto. Che poi questo è una specie di segreto di Pulcinella, tutti sanno cosa accadde. Diciamo che come nel film di Risi attorno alla vicenda è stato alzato un ‘muro di gomma'”. Non a caso la serata del 10 agosto si chiude proprio con una citazione della pellicola di Marco Risi ovvero con il monologo che Corso Salani (il giornalista Rocco Ferrante) pronuncia nel finale quando diventa chiaro che la verità non riesce a emergere completamente, nonostante uno squarcio nel muro di omertà.
Il recital sul palcoscenico di Bologna è però solo una pausa nella preparazione di uno spettacolo teatrale che vedrà Purgatori protagonista con Filippo Contri di ‘Brokeback Mountain’, per la regia di Giancarlo Nicoletti e la voce di Malika Ayane con una band dal vivo ispirato al film ‘I segreti di Brokeback Mountain’ di Ang Lee uscito nel 2000 (tratto da un racconto di Annie Proulx). Al centro, la storia d’amore tra due giovani cowboy nel Wyoming degli anni ’60: “all’epoca ne uscii destabilizzato non tanto per la storia omosessuale ma per la drammaticità e l’efficacia del racconto; però il film non l’ho rivisto anzi ho cercato di dimenticarmene. Al cinema conta anche l’immagine, il teatro è solo corpo e voce e questa tragedia è totalmente senza filtri” spiega l’attore che interpreta Ellis, il cow boy che nel film ha il volto di Heath Ledger.
Il debutto, fissato al Teatro Alfieri di Torino il 24 ottobre, darà il via a una lunga tournee che si concluderà a gennaio 2026: “Ho fatto altri spettacoli teatrali come l’ultimo, ‘Le agitate’, storie di donne rinchiuse nel manicomio di Santa Maria della Pietà a Roma ma con le repliche che duravano da una a tre settimane, qui abbiamo la fortuna di fare una tournee in tutta Italia. Rispetto agli anni ’60 di Brokeback Mountain i tempi sono cambiati e alla fine la storia omosessuale è la cornice di una grande storia d’amore drammatica, ma raccontarla ancora – osserva Purgatori – è giusto, soprattutto in questo momento storico in cui rischiamo di ritrovarci nelle stesse gabbie mentali dell’epoca.
Con l’immagine del maschio di oggi che viene raccontata in certi ambienti, penso a Trump e in contesti più vicini a a noi al generale Vannacci, che può essere deleteria”.
Teatro ma non solo. Edoardo Purgatori è nel cast di “Una finestra vista lago”, fiction in quattro puntate nella prossima stagione di Raiuno, per la regia di Marco Pontecorvo, e sarà presto di nuovo sul grande schermo nella parte del figlio di Anna Magnani, Luca, nel film di Monica Guerritore dedicato alla grande attrice attualmente al montaggio. “Mio padre si offrì di fare la revisione della sceneggiatura e Monica gli ha dedicato il film dandomi anche la possibilità di fare questo cameo” conclude l’attore.
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