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Sunday, February 1, 2026
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Meloni: ‘L’intesa sui dazi è positiva, senza effetti devastanti’. Renzi: ‘Resa’, Schein: ‘Dicano quali misure adotteranno – Notizie


“Giudico positivamente il fatto che si sia raggiunto un accordo, ho sempre pensato e continuo a pensare che un’escalation commerciale tra Europa e Stati Uniti avrebbe avuto conseguenze imprevedibili e potenzialmente devastanti”:. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando con i cronisti ad Addis Abeba dell’intesa sui dazi, specificando di non avere ancora visto “sufficientemente” i dettagli. 

 

“Bisognerà studiare i dettagli dell’accordo, bisognerà lavorare ancora sull’accordo perché quello sottoscritto ieri è di massima, giuridicamente non vincolante, quindi nei dettagli bisogna ancora andare, c’è ancora da battersi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando con i cronisti ad Addis Abeba dell’intesa sui dazi tra Usa e Ue. Ad esempio “bisogna verificare quali sono le possibili esenzioni, particolarmente su alcuni prodotti agricoli, ci sono una serie di elementi che mancano così come non so a che cosa ci si riferisca quando si parla di investimenti, acquisto di gas” eccetera, “questo non sono in grado di valutarlo finché non ho i dati chiari”.

Video Accordo Usa-Ue, Meloni: ‘15% sostenibile, ma dobbiamo ancora lavorare’

 

Schlein: ‘Il governo chiarisca quali misure adotterà per attutire i danni’

“Il governo italiano chiarisca subito quali misure intende mettere in campo per attutire i danni e rilanciare la domanda interna. Giorgia Meloni farebbe bene a iniziare già da adesso a preoccuparsi di come porre rimedio agli effetti economici della sua subalternità ideologica. E l’Unione Europea ora capisca che se non rimette in campo investimenti comuni europei per un grande piano industriale, sociale e ambientale europeo rischiamo di essere travolti”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.

Salvini, su dazi Meloni ha fatto possibile, margini trattativa

“Sui dazi ha parlato il presidente del Consiglio, i dazi non sono mai una buona notizia. Conto ci siano ulteriori margini di trattativa di miglioramento”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “In tutto quello che interessa il Made in Italy si è fatto il possibile, Giorgia Meloni penso abbia fatto il possibile e l’impossibile. E’ chiaro che un’Europa a trazione tedesca, che fa gli interessi dei tedeschi, che si occupa solo degli errori tedeschi, pensiamo al Green Deal, è sbilanciata nei confronti di altri Paesi. Quindi noi possiamo limitare i danni fatti da altri. Lo prendo come un punto di partenza e sono convinto che gli imprenditori italiani a parità di condizioni siano i migliori di Europa”, ha aggiunto Salvini. “Quello che puo fare oggi Ursula von der Leyen non dipende da Trump è fermare il Green d Deal, cancellarlo con tutte le regole, i diviet , i regolamenti e le tasse europee che sono insieme alla burocrazia il vero dazio alle imprese”.

Renzi: ‘Non è un accordo, ma la resa incondizionata dell’Ue’

“L’accordo tra Stati Uniti ed Europa sui dazi non è un accordo: è la resa incondizionata dell’Europa al sovranismo di Trump. La verità è che i sovranisti fanno male al mondo. E se oggi il governo americano festeggia, accordi coloniali di questo genere porteranno sul medio periodo gli Stati Uniti a perdere la propria forza morale ed economica. Con il piano Marshall l’America ha guidato il mondo per decenni, con le tariffe l’America fa del male innanzitutto ai propri alleati europei”. Lo scrive nella sua Enews, il leader di Iv Matteo Renzi.

“Il sovranismo – prosegue – fa male all’Italia, fa male all’economia, fa male alla libertà. E sul medio periodo persino agli americani. Per uno come me, cresciuto con il mito degli Stati Uniti democratici di Kennedy e Clinton, è arrivato il momento di rimpiangere persino la destra di Ronald Reagan, i cui discorsi contro i dazi, non a caso, sono tornati di moda in queste settimane. La destra liberale e liberista non avrebbe mai potuto partorire un obbrobrio economico e giuridico come quello di queste ore. E la destra europea di Kohl, Chirac, Berlusconi, Aznar e ovviamente della Thatcher non avrebbe mai accettato un accordo del genere”.

Tajani, ora sostegni a imprese, oggi le incontro

“I sostegni alle imprese vanno assolutamente dati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani annunciando una riunione che si terrà questo pomeriggio alla Farnesina “con tutti i rappresentanti del mondo imprenditoriale per parlare di dazi, informare le imprese e sapere da loro cosa serve per sostenerle e applicare il piano di azione dell’export”. Una manovra correttiva a causa dei dazi? “Ancora non sappiamo l’effetto reale…”. Così il vicepremier azzurro Antonio Tajani a margine di una conferenza stampa. A suo avviso ora “bisogna parlare del rapporto euro-dollaro. Questo è il nodo da affrontare e continuo a chiedere un intervento della Bce” per “ridurre ancora il costo del denaro. Siamo al 2% si può arrivare anche a zero. E si può pensare al quantitative easing” per “avere più denaro in circolazione”. Per Tajani insomma, serve “ridurre la forza dell’euro e rendere più competitivi i nostri prodotti” e poi “fare un tesoretto utile per politica industriale, sanità e sicurezza”.

Provenzano (Pd): ‘Meloni e von der Leyen hanno capitolato’

“L’accondiscendenza di Meloni e Von der Leyen sui dazi non ha funzionato. Si poteva scegliere di reagire con durezza o capitolare. Avete scelto di capitolare, tanto il prezzo a Trump lo pagano imprese e lavoratori. Abbiate almeno la dignità di non esultare e di scusarvi”. Così su X Peppe Provenzano, responsabile Esteri nelle segreteria Pd.

Nardella (Pd): ‘Accordo dazi Usa dannoso, il governo non lo voti’

“Mi auguro davvero” che “di fronte a un danno così pesante per l’economia italiana, il governo italiano non voti favorevolmente nel Consiglio europeo questo accordo” sui dazi con gli Usa, “perché questo accordo è una vera e propria sottomissione agli interessi di un grande player economico con cui noi non abbiamo un’alleanza, abbiamo una sudditanza”. Lo ha detto Dario Nardella, eurodeputato Pd, intervenendo all’assemblea generale di Confagricoltura Firenze.

M5s, ‘von der Leyen un’incapace, prima va a casa meglio è’

“Meno export, più costi per le nostre imprese, bollette più care per i consumatori, più armi per alimentare guerre. L’incapacità di Ursula Von der Leyen costerà cara all’Italia e all’Europa”. Lo scrive la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo in una nota. “Questo ormai è chiaro a tutti, anche a chi in buona fede non aveva sostenuto la mozione di censura al Parlamento europeo. Il nostro Paese sarà, secondo una simulazione del think thank Bruegel, il secondo più colpito dai dazi americani, per il centro studi Confindustria sono a rischio fino a 23 miliardi di export e 100mila posti di lavoro. Von der Leyen e tutta la sua Commissione prima vanno a casa meglio è. Bisogna resettare tutto o l’Unione europea esploderà”, conclude la nota. 

Patto Nord, con il sì di Salvini cala sipario su Lega

“Con la firma apposta da Salvini alla nota congiunta del governo che plaude all’esito dell’accordo sui dazi al 15% fra la presidente della Commissione Ue, von der Leyen, e il presidente Usa, Trump, cala platealmente il sipario sul doppiogioco della Lega che a Bruxelles finge di essere contro la Ue e poi a Roma ne avalla le scelte. Si mettano quindi l’anima in pace i responsabili economici della ‘Salvini Premier’, quelli contro l’euro e a favore di trattative bilaterali fra Italia e Usa, si tranquillizzi il ministro dell’Economia che aveva dichiarato l’insostenibilità per l’Italia di dazi superiori al 10%. Contrordine compagni e generali! Adesso Salvini ha deciso di difendere la Commissione europea e Ursula von der Leyen”. Lo afferma Patto per il Nord in una nota.

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