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Saturday, February 7, 2026
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Al Giubileo dei Giovani attesi in mezzo milione – Notizie


Il conto alla rovescia per quella che è considerata la sfida più impegnativa dell’anno giubilare è ormai agli sgoccioli: dal28 luglio sono attesi 500mila giovani per l’evento del Giubileo a loro dedicato che, con gli arrivi, prenderà il via lunedì. Centinaia di migliaia di fedeli per una settimana riempiranno le strade e le piazze della Capitale, fino a domenica 3 agosto quando si riuniranno a Tor Vergata per la messa presieduta da Papa Leone XIV. Un’area, quella dell’università, suddivisa in tre zone di sicurezza, per un’estensione di 800mila quadrati. In campo, per l’occasione, anche un sistema antidrone nella zona dell’ateneo romano così come in tutti i siti dove sono in programma gli appuntamenti della settimana con un’elevata concentrazione di pubblico.

Alla zona riservata si potrà, quindi, accedere con accredito e dopo aver passato i controlli. Ma i dispositivi di sicurezza partiranno già da domani, come ha fatto sapere il questore di Roma, Roberto Massucci, al termine di un tavolo tecnico in vista del Giubileo dei Giovani. Si comincerà con “un’opera di prevenzione a largo raggio”, in particolare nelle periferie e nelle località ricettive con controlli specifici. E poi si prevede un dispiegamento crescente di forze. Per una settimana, saranno impiegati 10mila operatori che lavoreranno sul campo “per garantire l’accoglienza e la sicurezza delle persone”, dalle sistemazioni, alla messa di benvenuto, fino al 4 agosto, quando Tor Vergata ospiterà anche la messa dedicata ai credenti neocatecumenali. Nel dettaglio, si contano 4mila operatori di polizia e altrettanti della protezione civile, del volontariato, di stewarding. Rinforzi arriveranno da tutta Italia, ma anche dai corpi di polizia di Francia, Spagna, Polonia, Portogallo, Austria e Albania.

“L’esigenza della massima sicurezza è quella di un evento che ha una postura di evento mondiale, di grande interesse in un contesto che presenta delle criticità di carattere generale”, ha fatto sapere il questore. E nonostante non ci siano allarmi, “l’asticella della sicurezza” è alzata ad altissimi livelli. A ribadirlo è anche il prefetto Lamberto Giannini: “Non abbiamo nessuna segnalazione specifica inerente a rischi di attentati – ha osservato – È chiaro che eventi così importanti richiedono la massima attenzione”. Il momento più delicato sarà quello del deflusso, quando, come in altri luoghi con molte persone, alla fine “tendono ad andare via tutte insieme e quindi ci vorrà una grande attenzione”, ha spiegato Giannini. Per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, c’è “una grande tensione positiva” e “una grande concentrazione da parte di tutti”. Nell’illustrare il programma, ha sottolineato la presenza di tantissimi scenari diversi, “questo richiede un coordinamento straordinario tra migliaia di persone: saranno quasi 20mila tra le varie tipologie che lavorano per questo evento”.

Oltre 3mila, poi, sono gli stalli dei bus già prenotati nella settimana del Giubileo dei Giovani che vedrà i ragazzi spostarsi da San Pietro al Circo Massimo – dove venerdì 1 si terranno le Confessioni – fino a Tor Vergata, per il momento clou con la messa presieduta dal pontefice. Un’occasione in cui il Papa potrebbe passare tra le centinaia di migliaia di fedeli arrivati a Roma da ogni parte del mondo, per l’evento più atteso dell’anno giubilare.

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