Aqua Minded
Sunday, February 8, 2026
Italy Gateway
This Website is owned and managed by Media Reach, a group of media experts - Italy

Ragazzo muore fuggendo dai carabinieri, il patrigno si uccide – Notizie


 Dramma in provincia di Treviso. E’ stato trovato morto nella sua abitazione di Oderzo il compagno 43enne della madre del ragazzo morto la notte tra lunedì e martedì scorsi, a Motta di Livenza.

L’auto guidata dal giovane è uscita di strada dopo aver eluso un posto di blocco dei carabinieri. L’uomo si sarebbe suicidato poche ore dopo aver appreso la notizia dell’incidente, per ragioni solo ipotizzabili dato che, secondo quanto si è appreso fino a questo momento, non avrebbe lasciato alcun messaggio.

Il ragazzo deceduto si chiamava Kevin Anghele, aveva 23 anni ed abitava a Pordenone, città che aveva scelto dopo aver abbandonato la casa in cui prima conviveva con la madre e il patrigno, un bosniaco di 43 anni.

I rapporti tra il 23enne e l’uomo si dice non fossero dei migliori, e da qui la scelta di allontanarsi per andare ad abitare nella città friulana, dividendo un appartamento con un conoscente 40enne. Anghele, due notti fa, dopo aver evitato di accostare al posto di blocco dei militari, alla periferia di Motta di Livenza, si era lanciato in una corsa ad alta velocità per allontanarsi il più possibile dalla zona verso la quale, verosimilmente, sarebbero giunte in breve più pattuglie dei carabinieri. Poco dopo, l’automobile fuori controllo si è rovesciata più volte, rimbalzando contro un albero a bordo carreggiata e sfasciandosi definitivamente a centro strada.

 

 L’immediato trasporto del ragazzo all’ospedale di Oderzo non ha consentito ai sanitari di salvargli la vita. Nello scenario dell’impatto le forze di polizia avevano recuperato alcuni panetti di hashish ed altri stupefacenti, oltre che materiale per la suddivisione in dosi, probabilmente presenti all’interno dell’abitacolo e motivo alla base della fuga. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti, fra cui la guida in stato di ebbrezza che aveva determinato, poco tempo fa, il ritiro della patente. Anche nell’appartamento in cui risiedeva, in una successiva perquisizione, sarebbero emerse evidenze relative ad un probabile commercio di stupefacenti. Mentre si svolgevano le consuete procedure che seguono gli incidenti stradali, a Oderzo si stava consumando il secondo dramma. Il patrigno avrebbe cioè scelto di togliersi a sua volta la vita all’interno della abitazione. Il corpo è stato trovato al suo rientro dalla sua compagna, madre del ragazzo deceduto poco prima. .

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link

Related Articles

Latest Articles