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Saturday, February 7, 2026
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Stop di Meloni allo Ius scholae. FI frena: ‘Vediamo a settembre’ – Notizie


La verità è una sola, si tratta di una “boutade” estiva e quindi più correttamente bisognerebbe chiamarla “Ius solae”. La battuta fulminante è di Riccardo Magi che gioca sull’usatissima parola in slang romano, “sola” cioè fregatura, per far capire con quanta diffidenza l’opposizione registri l’uscita di Antonio Tajani che anche quest’anno – sempre prima delle vacanze estive – ha rilanciato la proposta di un provvedimento di riforma della cittadinanza agli stranieri. Una proposta peraltro inizialmente osservata con attenzione dalle opposizioni che più o meno tutte hanno da tempo depositato progetti di legge di riforma, in verità più incisivi dello Ius scholae forzista.

Ma in serata sembra essere stata posta la pietra tombale sul provvedimento con la premier Giorgia Meloni che ha giudicato la mossa inutile e, soprattutto, fuori dal programma di maggioranza. “Il centrodestra è formato da forze politiche diverse, su alcune questioni ci sono sensibilità diverse: penso sia normale altrimenti saremmo un partito unico ma è la ragione per cui abbiamo deciso di stilare un programma”, ha spiegato intervenendo al Forum Masseria di Bruno Vespa.

Quindi, ha aggiunto, “sarebbe utile per tutti” concentrarsi “sulle priorità indicate nel programma su cui siamo tutti d’accordo e la cittadinanza non è tra queste”. Ma anche oggi erano state le parole dello stesso Tajani a dare l’impressione che lo Ius scholae non sia proprio in cima alla lista delle emergenze neanche per Forza Italia: “la riforma della cittadinanza non è la priorità come sono la riforma della giustizia e i decreti da fare”, ha spiegato Tajani rispondendo ad una domanda sullo Ius Italiae, come preferiscono chiamarlo in Forza Italia. “Nessuna marcia indietro”, aggiunge subito, ci “lavoreremo, dopo l’estate, quando la situazione sarà, a livello parlamentare, meno ingolfata”.

Precisazione che che fa scattare le opposizioni che si esercitano in critiche e battute. “In realtà Forza Italia lo Ius scholae non lo vuole fare. Lo dicono, ma sono solo chiacchiere. Non fanno sul serio, perchè hanno una paura incredibile della reazione di Giorgia Meloni e della tenuta della maggioranza”, assicura Raffaella Paita, per Italia Viva. Sembra quasi dargli ragione il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi che giudica l’operazione temeraria: “sullo Ius Scholae forzature non servono, sono addirittura controproducenti e rischiano di dividere la coalizione”, fa sapere.

Caustico Riccardo Magi di +Europa che sottolinea quanto sia forte “il muro di sbarramento” dei suoi alleati e si chiede: “il punto è: si fa sul serio? Dove sta questa proposta nel calendario dell’Aula? Più che Ius scholae, al momento mi sembra uno ‘Ius solae’, cioè una sòla”. In linea anche Ivan Scalfarotto di Italia Viva secondo il quale “tutto lascia prevedere che anche questa volta finirà come le altre: Forza Italia fa la voce grossa ma poi vota tutto quello che vuole la maggioranza”. E’ il solito “penultimatum” di Forza Italia: “diventeranno presto roba per collezionisti”, ironizza Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.

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