
“Lo ha ben specificato Tajani. Noi abbiamo depositato la nostra legge. Certamente votiamo a favore della nostra legge. Quindi per farla passare occorre che la votino altri”. Così il portavoce di FI Raffaele Nevi interpellato dall’ANSA. A chi gli chiede se quindi Forza Italia è pronta a far passare lo ius Italiae anche senza i voti del resto della maggioranza risponde: “Se passa, passa con chi la vota. Noi la votiamo”.
“E’ il contrario. Noi abbiamo una proposta di legge che è lo Ius Italiae. Una parte è già diventata legge perché il governo ha preso la parte sullo Ius sanguinis, adesso abbiamo lo Ius Scholae. E la nostra proposta è diversa da quella del Pd. Noi diciamo: 10 anni di scuola con profitto, quindi è più restrittiva della situazione attuale. Noi vogliamo che la cittadinanza sia una cosa seria, quindi nessuna disponibilità al lassismo”. Così il vicepremier e leader di Forza Italia Tajani ha risposto ai cronisti a margine dell’informativa al Senato su una eventuale disponibilità di FI sulla proposta del Pd sulla cittadinanza.
“Noi abbiamo la nostra proposta. Siamo pronti a discuterla con tutti quanti. Il Parlamento è sovrano”, ha aggiunto. Se il Pd chiede la calendarizzazione della vostra proposta siete pronti a votare con loro? “Non è che noi siamo pronti a votare con loro – ha spiegato – è il Pd che deve votare la nostra proposta. Chiunque vuole votare la nostra proposta la voti”.
“Sullo ius scholae riteniamo che si possa chiedere la cittadinanza italiana dopo 10 anni di scuola, conclusi con profitto. E vogliamo andare avanti in questa direzione, pronti a discutere con tutti”, ha aggiunto poi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’assemblea di Farmindustria a Roma. Quanto alla proposta del Pd, ha ribadito: “Noi abbiamo la nostra proposta se gli altri ci vogliono seguire. Sia chiaro che la nostra proposta è molto differente da quella che era nel referendum, che parlava di cinque anni. Noi siamo assolutamente contrari, quello diventa un modo troppo lassista per concedere la cittadinanza. Per noi è una cosa seria”. “Crediamo – ha aggiunto – che a questo milione di ragazzi che frequentano le nostri scuole debba essere data la possibilità, se lo vogliono, dopo aver studiato la storia, la geografia, la lingua, la costituzione, l’educazione civica, di poter diventare cittadini italiani. Questa proposta è molto più seria dell’attuale legge che dice dopo dieci anni puoi diventare un cittadino italiano”.
“Tecnicamente chi fa una proposta del genere non conosce la realtà delle scuole. E’ una proposta tecnicamente sbagliata, irricevibile” anche “dal punto di vista politico”, dice il capogruppo della Lega in commissione Cultura, Rossano Sasso, parlando dello ius scholae durante una conferenza. Incalzato sulla posizione di FI, Sasso risponde: “L’integrazione non è un pezzo di carta, la cittadinanza va bene così come è”, si tratta di una “boutade”. La vicesegretaria della Lega Silvia Sardone incalza: “Chi fa questa proposta a guardare l’esito del referendum della cittadinanza. Facciamo proposte su quello che gli italiani vogliono”.
“Sulla cittadinanza noi abbiamo una proposta che riteniamo la migliore ma siamo pronti da domani a lavorare e confrontarci su tutto ciò che possa essere un miglioramento della legge attuale. Forza Italia calendarizzi subito il provvedimento e iniziamo a lavorare nelle commissioni sui testi, con le associazioni e tutte le realtà attive da anni” sul tema, ha detto all’ANSA la prima firmataria della proposta di legge del Pd sulla cittadinanza, la deputata Ouidad Bakkali. La quale tiene a precisare: “Non accetteremo un dibattito strumentale, giochi politici nella maggioranza sulla pelle di bambini e ragazzi”.
“Se, sperando che non sia una chiacchiera estiva come avvenne l’anno scorso durante la calura agostana, non aspettiamo altro. La nostra battaglia per lo ius scholae è di anni e anni. Se davvero FI è conseguente ci ride il cuore”, ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in Transatlantico. “Non aspettiamo altro. La questione è così importante che potremmo anche rinunciare anche a un po’ di ferie. Facciamolo subito”.
“La legge sulla cittadinanza per noi va bene così e, visto l’esito dei referendum, va bene così anche per i cittadini. Non è parte del programma di FdI e non riteniamo che ci sia un’esigenza pressante rispetto a questa tematica, ma non viviamo le dichiarazioni di FI come un problema. Con gli amici ed alleati ci confrontiamo”. Lo dice all’ANSA la responsabile immigrazione di FdI Sara Kelany.
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