
Generali annuncia che è stata messa “in totale sicurezza” l’area di City Life a Milano dopo il cedimento dell’insegna sulla torre Hadid, che ospita la sede del gruppo. “L’episodio – spiega il Leone di Trieste in una nota – è stato prontamente gestito con l’immediata messa in sicurezza dell’insegna stessa, senza che si registrassero danni a persone né a strutture circostanti”. La zona è stata interdetta, chiusa la fermata della M5 di piazza Tre Torri e anche il centro commerciale City Life Shopping district. Sul posto sono presenti vigili del fuoco e forze dell’ordine.
I Vigili del fuoco sono intervenuti con quattro mezzi. E’ stata isolata l’area sottostante e interdetto il passaggio ai pedoni. Sul posto anche gli agenti della Polizia locale.
La piazza di Milano, a City Life, sottostante la Torre Hadid, sulla cui sommità si trova la scritta pericolante, è stata in interdetta al passaggio, così come è stata chiusa la fermata della metro 5 Tre Torri. Il grattacielo è alto 192 metri e ha 44 piani. Il personale che vi lavora non è stato fatto entrare.
All’interno della Torre Hadid alla sommità del quale stamani è ceduta, senza cadere, una delle due scritte ‘Generali’, provocando allarme, è in corso un vertice a cui partecipano fra gli altri vigili del fuoco, Protezione civile del Comune di Milano, responsabili di Generali per decidere come mettere in sicurezza l’intero edificio e come rimuovere la scritta. Non si esclude che il cedimento sia stato causato dalle alte temperature di questi giorni. Piazza delle Tre Torri rimane interdetta al passaggio.
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