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Sunday, February 8, 2026
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Musk: ‘Il popolo ha parlato, serve un terzo partito’ – Nord America


“Il popolo ha parlato. In America serve un nuovo partito politico che rappresenti l’80% della popolazione! E esattamente l’80% delle persone è d’accordo”. Lo scrive Elon Musk pubblicando i risultati del suo sondaggio al quale hanno votato circa 6 milioni di persone. Il miliardario suggerisce anche il nome del nuovo partito: “The America Party”

Donald Trump non ha ancora deciso se togliere a Elon Musk i tanti contratti con il governo che le sue aziende hanno. “Riesamineremo tutto, sono un sacco di soldi”, ha dichiarato il presidente americano. “Sono un sacco di sussidi, dobbiamo dare un’occhiata e faremo quello che è giusto per lui e per il Paese”, ha aggiunto.

 

All’indomani dello scontro con Elon Musk Donald Trump rincara la dose. “E’ completamente impazzito”, ha dichiarato il presidente in un’intervista a Abc news. Il presidente ha poi detto che il miliardario gli “vuole parlare” ma che lui “non è interessato”.

   Un “episodio sfortunato”: così la Casa Bianca definisce le accuse di Elon Musk secondo cui il presidente Donald Trump sarebbe “negli archivi di Epstein”. Lo ha detto alla Cnn la portavoce stampa Karoline Leavitt: “Questo è un episodio spiacevole per Elon, che non è soddisfatto del ‘One Big Beautiful Bill’ perché non include le politiche che voleva. Il Presidente è concentrato sull’approvazione di questa legge storica e sul rendere il nostro Paese di nuovo grande”, ha dichiarato.

“Non ci penso proprio ad Elon Musk. Lui ha un problema. Quel poveraccio a un problema”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista telefonica con la Cnn.

 

Elon Musk ha perso 33 miliardi di dollari di patrimonio netto in un solo giorno dopo la furiosa lite con Donald Trump. Lo riporta il Bloomberg Billionaire Index. Il patron di Tesla è ancora di gran lunga la persona più ricca del mondo, con un patrimonio netto di 335 miliardi di dollari, ma come sottolinea Bloomberg, si tratta di una delle peggiori perdite di sempre.

   Intanto Elon Musk lascia intendere che una riconciliazione con il presidente Donald Trump sarebbe nel migliore interesse per gli Usa in risposta ad un post su X del gestore di hedge fund Bill Ackman, noto donatore di Trump, che chiede ai due di “fare la pace per il bene del nostro grande Paese”. “Non hai torto”, gli risponde il patron di Tesla e Space X.
   

Scontro Trump-Musk, Elon vince sui social

Nel violento scontro via social tra Donald Trump e Elon Musk, due personalità sovraesposte mediaticamente, il ‘sentiment’ positivo nelle conversazioni mondiali delle piattaforme social pende a favore del proprietario di X e Tesla per il 33%, mentre il tycoon è al 23%. Nelle conversazioni solo americane, invece, il sentiment positivo per Musk è del 37.8% quello per Trump è al 13,9%. Sono le rilevazioni della società di analisi Arcadia che ha monitorato le parole chiave nominative Donald Trump ed Elon Musk dal 3 al 6 giugno. Questa analisi comprende, per contro, anche il sentiment negativo per i due: globalmente si attesta a 66.9% per Musk e al 77.1% per Trump; negli Stati Uniti al 66.2% per il primo e a 86.1% per il secondo. La società ha condotto anche un’analisi del profilo di Elon Musk su X, la piattaforma di cui è proprietario, dal 4 al 6 giugno confrontando i dati con i tre giorni precedenti. E’ emerso che, se da una parte le pubblicazioni sono diminuite del 12%, dall’altra sono aumentate le interazioni (+6,3%) e in particolare i commenti (+70%) “perchè evidentemente i follower hanno voglia di entrare nella contesa”. E sono cresciuti anche gli utenti che si sono iscritti al canale in questo brevissimo lasso di tempo: mezzo milione in più, per l’esatezza +498 mila. “In sintesi – osserva Arcadia – i follower di Elon Musk hanno mostrato un coinvolgimento in calo dell’1,3% ma esprimono comunque la volontà di capire e interagire commentando di più i post”. Trump ha invece affidato le sue risposte all’account del suo social Truth: i tre post in cui controbatte alle critiche di Musk hanno incassato una media di 56mila ‘reaction’ (commenti, like e condivisioni) mentre la media standard dei post era di 12mila. Per Arcadia, infine, lo scontro a mezzo post tra l’imprenditore e il presidente americano ha un vincitore terzo, che è Google. La contesa, infatti, ha fatto registrare in queste ore dei picchi di ricerca su Musk e Trump sia negli Usa che nel resto del mondo.

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