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Monday, February 2, 2026
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Bajani vola e guida la cinquina dello Strega 2025 – Libri


 Il grande favorito Andrea Bajani supera tutti e guida, con 280 voti per L’anniversario (Feltrinelli), la cinquina del Premio Strega 2025, annunciata il 4 giugno al Teatro Romano di Benevento. “È una fase di mezzo, un transito. La sto vivendo bene, a me sembra tutto una grande festa, una festa di civiltà in un momento come questo di violenza dilagante nel mondo, in cui siamo distrutti da guerre planetarie, da odi dentro e fuori dalle famiglie, da odio generalizzato, da una incapacità di gestire il mondo che sta dimenticando tutti” ha detto Bajani all’ANSA subito dopo l’annuncio della cinquina.

“Mi sembra che questa cosa qui, il Premio Strega, sia non solo una festa ma un atto di militanza e civiltà nell’andare in giro. Se vado in giro a fare per un momento quello che tira il gruppo, sono contento di fare la mia parte” ha spiegato lo scrittore, in abito blu, che ha mostrato tranquillità durante lo spoglio. Già vincitore del Premio Strega Giovani 2025, assegnato il 3 giugno al Teatro Comunale di Cardito (Napoli), e già finalista al Premio Strega e Campiello nel 2021 con Il libro delle case (Feltrinelli), Bajani si è imposto con un ampio distacco, 54 punti, da Nadia Terranova, al secondo posto con Quello che so di te (Guanda), che ha ottenuto 226 voti. Terza Elisabetta Rasy che con Perduto è questo mare (Rizzoli), 205 voti, si posiziona a poca distanza (21 voti) dalla seconda classificata tanto che si preannuncia una nuova sfida nella volata finale. La vera sorpresa della prima votazione è però l’ex aequo al quarto e quinto posto dove si sono piazzati Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (Mondadori), e Michele Ruol con il suo primo romanzo Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia dell’editore indipendente TerraRossa, entrambi con 180 voti.

    Nell’aprire la serata al Teatro Romano, condotta da Stefano Coletta e in diretta su Raiplay – che ha visto ospite d’onore l’astrologo, avvocato e produttore Simon & The Stars in un divertente gioco con le stelle – il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha voluto ricordare con “un pensiero affettuoso di solidarietà i bambini di Gaza che sono umiliati nella loro dignità”. “Questo non significa essere antisionisti, ma non convergere sull’idea dell’attuale capo di governo di Israele. A volte ci appare qualche erode di troppo, questi erodi vanno messi da parte, bisogna tutelare i bambini” ha sottolineato Mastella. Tra romanzo e autofiction ne L’anniversario Bajani mette a nudo i micidiali intrecci di una famiglia opprimente. “È un libro che ha un doppio passo: da un lato il racconto dell’inferno domestico, dall’altro il distacco di chi pensa di tutto questo posso dire la mia versione” ha detto Bajani. Fa i conti con storie di famiglia che la riportano specialmente alla bisnonna Venera, che ha vissuto l’esperienza del manicomio, anche Quello che so di te di Terranova, anche lei per la seconda volta finalista allo Strega, ma qui la voce è quella delle donne e della maternità e l’intento è di andare oltre la mitologia familiare. “Ho ritrovato la cartella della mia bisnonna, internata nel 1928 per undici giorni ed è finita dentro il romanzo in un corpo a corpo con la scrittura letteraria” spiega la scrittrice. In Perduto è questo mare a tenere la scena sono un padre sognatore e un grande amico e scrittore, Raffaele La Capria. “Ho scritto molto di madri, c’era questa zona buia del regno dei padri. Un padre amato e perduto e un amico trovato. Attraverso la vita degli altri noi scopriamo la nostra vita” ha raccontato Rasy.

    Le poesie di Raffaello Baldini, “poeta grandissimo che pochi sanno chi è” diventano racconto in Chiudo la porta e urlo di Paolo Nori. “In Baldini c’è l’orrore e la meraviglia delle nostre vite” dice Nori. Mentre Ruol, che è medico anestesista, in Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia, già vincitore del Premio Berto nel 2024, racconta la perdita di due figli e il lutto entrando nell’intimità dei personaggi attraverso le impronte lasciate sugli oggetti. “Questo romanzo parla di dolore e si apre con una morte, ma volevo raccontare quello che succede dopo” ha sottolineato.

    A presiedere il seggio nella serata che ha visto ospite anche il produttore Andrea Occhipinti, Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024. Hanno espresso le proprie preferenze, tra voti singoli e voti collettivi, 626 votanti su 700 (pari all’89,4% degli aventi diritto).
    Il vincitore sarà annunciato giovedì 3 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma in una serata trasmessa in diretta da Rai3 con la conduzione di Pino Strabioli.
   

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