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Monday, February 2, 2026
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Proiezioni in Polonia, in lieve vantaggio il sovranista Nawrocki – Notizie


La Polonia resta col fiato sospeso. I primi risultati (i late poll, nei quali conflusce anche il dato dell’inizio dello spoglio) danno infatti un testa a testa fra il candidato filo Ue e l’avversario sovranista, che non scioglie i dubbi dopo l’inizio dello spoglio. Se gli exit poll avevano infatti dato in vantaggio il sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski, le ultime proiezioni della notte hanno ribaltato la situazione, registrando il sorpasso – pur di poco – del sovranista Karol Nawrocki, con il 51% contro il 49%.

 

Polonia al voto per il ballottaggio presidenziale


 

 

Il candidato filoeuropeista vicino a Donald Tusk aveva rivendicato la vittoria a ridosso dell’apertura delle urne, alle 21. “Abbiamo vinto, anche e sul filo del rasoio”, aveva affermato Trzaskowski, di Piattaforma civica, dopo i primi exit poll che lo vedevano avanti di un soffio, pur ammettendo di dover attendere la conferma nelle prossime ore. “Sarò il presidente che unirà tutti i polacchi”, aveva aggiunto. Ma l’avversario, che si è presentato con una lista indipendente ma è appoggiato dal Pis, non si era dato affatto per vinto: “Vedrete che stanotte vinceremo e salveremo la Polonia”, ha replicato a stretto giro Nawrocki. “Non permetteremo il monopolio di Donald Tusk nelle istituzioni del Paese”.

Con il voto di ieri la Polonia decide non solo chi sarà il nuovo Capo di Stato per i prossimi 5 anni, bensì il futuro assetto di questo paese e il suo ruolo in Europa e nel mondo, come hanno più volte dichiarato gli stessi protagonisti della campagna elettorale. E in effetti a scontrarsi sono due visioni opposte: il sindaco di Varsavia, che negli ultimi anni ha condiviso con Donald Tusk la guida del partito Piattaforma civica, vincitore delle politiche nel 2023, si dichiara aperto al dialogo e alla ricerca di un ampio consenso sociale, per far uscire la società polacca dalle drastiche divisioni dovute all’operato fra 2015 e 2023 del governo populista del partito Diritto e giustizia (Pis).

Una eventuale elezione di Trzaskowski potrebbe aprire la strada all’implementazione di diverse leggi, bloccate a partire dal 2023 dal veto presidenziale dell’uscente capo di stato Andrzej Duda, anche lui legato al Pis di Kaczynski. Fra le questioni più urgenti, sollecitate dall’Unione europea, c’è sostanzialmente il ritorno della Polonia allo stato di diritto: Duda per anni ha infatti ignorato le critiche e le sentenze negative dei tribunali Ue nominando i giudici secondo procedure politiche, ritenute non conformi alle leggi europee. Nel campo internazionale, da presidente, il sindaco di Varsavia potrebbe sostenere una maggiore integrazione della Polonia nell’Ue anche nel campo della difesa e della collaborazione euro-atlantica.

Nawrocki, storico, guarda invece in una direzione opposta: vede la Polonia “sicura, forte ed ambiziosa” e soprattutto “fiera” della propria storia e della tradizione cristiana. Sovranista, non nasconde le sue riserve verso Bruxelles, mentre guarda con molte speranze, anche per le sfide legate alla sicurezza, agli Stati Uniti di Donald Trump. Nel corso della campagna elettorale ha infatti già affrontato un viaggio a Washington per farsi fotografare con il presidente degli Usa. In un incontro elettorale si era dichiarato poi contrario all’ingresso dell’Ucraina nel Patto Atlantico. Formalmente indipendente, ma sostenuto dal Pis, il direttore del Istituto per la memoria nazionale avrebbe come scopo quello di continuare sulla scia di Duda, bloccando le riforme progressiste e cercando di minare il governo attuale. Dichiaratosi più volte contrario all’esecutivo di Tusk, da neopresidente potrebbe puntare sulle elezioni politiche anticipate con la speranza di favorire il ritorno al potere del partito di Kaczynski . Secondo gli esperti l’elezione di potrebbe salvare in Polonia la via democratica iniziata nel 1989; la elezioni di Nawrocki significherebbe al contrario il ritorno del populismo, che a sorpresa di tanti Stati nel mondo sembrava essere stato sconfitto da Tusk.

 

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